25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Cronaca

​Taranto, un’arena dove perdono tutti ​

​L’ultima massacrante polemica è stata quella sui wind days


L’ultima massacrante polemica
è stata quella sui wind
days e sulla controversa
vicenda delle foto circolate
in rete sulla polvere minerale
tra i banchi di scuola al rione
Tamburi.

Sconcertano i toni, a volte
l’esasperata ricerca di clamore,
l’assoluta difficoltà a
incanalare un qualsivoglia
straccio di dibattito su binari
costruttivi e civili. La dialettica
cede il passo all’insulto;
l’aggressione verbale, amplificata
dall’accecante palcoscenico
offerto dai social,
si scatena come modalità
“normale” di un confronto
che in realtà è solo scontro
violento tra fazioni, dove non
è ammesso avere opinioni
differenti dalle narrazioni
più populistiche e totalizzanti
senza essere bersagliati da
invettive e retropensieri al
limite del codice penale.

Sono saltate regole e riferimenti,
e in questo desolante
quadro di assalto
alla diligenza in troppi si
sentono portatori di verità,
in pochi – da molteplici e
legittimamente diversi punti
di vista – provano a costruire
percorsi documentati e concretamente
praticabili.
E intanto Taranto continua a
sprofondare. Due dati su tutti.
Il primo: le cifre impressionanti
spese in scommesse
e gioco d’azzardo, segno
evidente del disagio e della
disperazione che travolge le
famiglie. Il secondo: chiude
un’altra libreria. Questa
volta la Gilgamesh, uno dei
rari presidi in cui era ancora
possibile animare il confronto
culturale in città.

Taranto
diventa più povera economicamente
e culturalmente:
questo è il disastro che ci
divora mentre ci si sbrana
come in un’arena dove tutti
rischiano di soccombere.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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