23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca

​Rissa in discoteca, il Silb sollecita protocollo sulla sicurezza​

​Il Sindacato dei locali da ballo esprime piena solidarietà al giovane ferito nella zuffa di sabato scorso ​


Rissa in discoteca:
il Silb sollecita protocollo sulla
sicurezza.

Il sindacato dei locali
da ballo intanto esprime piena
solidarietà al giovane ferito nella
zuffa di sabato scorso all’esterno
di una nota discoteca tarantina.
Il presidente provinciale del Silb
Confcommercio, Gianluca Piotti,
dice: “Questi fenomeni, ormai
purtroppo diffusi in tutta Italia,
sono il frutto evidente di un diffuso
malessere sociale che colpisce in
particolare i giovani e che trova,
purtroppo, un facile sbocco tra
i frequentatori delle discoteche.
Ultimamente però i fenomeni di
prepotenza, rissosità, micro-delinquenza
si stanno pericolosamente
diffondendo sempre più in tutti
i locali ed è sempre più difficile
per i responsabili della sicurezza
gestire queste situazioni all’interno
o nelle immediate vicinanze dei
locali”.

Bisogna sottolineare come
il locale teatro dell’ultimo episodio
fosse assolutamente in regola e presidiato,
come prescritto dalla legge,
da personale addestrato e dotato
del necessario tesserino a svolgere
l’attività di “addetto alla sicurezza”.

Infatti il personale preposto è
intervenuto per gestire al meglio
il diverbio tra i giovani, purtroppo
continuato poi e degenerato al di
fuori del locale.“Due osservazioni
– prosegue Piotti- l’importanza
di coinvolgere immediatamente
le forze dell’ordine al minimo
sentore di possibili problemi e di
non abbassare la guardia sul fenomeno
dell’abusivismo, che oltre
a rappresentare una concorrenza
sleale per le attività regolari, è il
terreno fertile di situazioni non
sicure sotto tutti i punti di vista.
Non a caso la maggioranza dei fatti
criminali è avvenuta in strutture
che svolgevano in maniera non autorizzata
attività di intrattenimento
musicale. Tutte le discoteche della
provincia hanno sottoscritto, tra le
prime in Italia,il protocollo e sono
in attesa della sua formalizzazione
da parte della Prefettura. Darebbe
ai responsabili della sicurezza il
potere di impedire l’accesso a persone
ritenute “non sicure”.

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