30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2021 alle 06:51:54

Cronaca

«​Taranto e la sua provincia? Portiamoli nella Regione Basilicata​»

Il comitato Taranto Futura lancia la raccolta di firme


Si è tenuta ieri mattina, mercoledì 24 gennaio, presso la sala Giunta
della Provincia la presentazione,
da parte del comitato promotore
“Taranto Futura”, del “Referendum
della Magna Grecia”, in merito
all’annessione della provincia di
Taranto nella Regione Basilicata.

All’incontro hanno partecipato il
coordinatore del Comitato promotore
del referendum avv. Nicola
Russo, il vice coordinatore Claudio
Monteduro, i rappresentanti lucani
Tanino Fierro (ex sindaco di Potenza
e consigliere regionale), Filippo
Margiotta (consigliere regionale)
e Rocco Lepore, oltre al rappresentante
del Movimento civico di
Ginosa, Raffaele Calabrese.

«La raccolta delle firme (che dovranno
essere 15.000 per accedere
al referendum) nei vari comuni
della provincia avverrà a partire dal
10 febbraio, con la costituzione dei
comitati locali». Russo ha anche
illustrato le “proposte ed i benefici”
derivanti dall’eventuale annessione
alla Basilicata.
«Porto e aeroporto di Taranto
come uniche strutture di tale tipo
in Basilicata, con Taranto esposta
al centro del Mediterraneo, e con
conseguenti benefici commerciali e
di trasporto turistico – Taranto sede
per gli scambi culturali e commerciali
con i paesi del mediterraneo.
Sviluppo economico, turistico e
culturale del corridoio ionico-lucano
(anche nella parte orientale della
provincia di Taranto) e calabrese.

Chiusura della’area caldo dell’Ilva,
con bramme prodotte dai proprietari
indiani nel loro territorio e
trasportate con le navi Ilva a Taranto
– eliminazione cockerie e parchi
minerali. Bonifica dell’ex area
caldo e riconversione di tale area
con altre attività industriali non
inquinanti e complementari, con
l’impiego delle stesse maestranze
lavorative dell’ex area a caldo. Zona
Zes da implementare. Riduzione
del costo della benzina nel territorio
della provincia di Taranto e
rivisitazione progetto Tempa Rossa.
Taranto citta’ metropolitana, con
tutti i benefici economici e finaziari
per l’intera Basilicata – e per la città
stessa (Potenza e Matera non hanno
i requisiti democrafici per diventare
città metropolitana).

Rivisitazione
– ha proseguito il coordinatore di
Taranto Futura – della tratta ferroviaria
Taranto – Potenza – Salerno
e dei collegamenti nel territorio ionico-lucano-calabrese.
Accademia
navale della Basilicata, con sede
a Taranto. Creazione della “super
strada statale” Taranto-Matera. A
Taranto, con l’università della Basilicata,
la facoltà di Medicina, di
Ingegneria ambientale e la facoltà
delle Politiche agricole (compresa
miticoltura e pescicoltura o piscicoltura,
che dir si voglia). Progetto
Grande Lucania, fino a ricomprendere
il Cilento. Valorizzazione
economico, commerciale, archeologico,
turistico di tale territorio,
con parte della Campania (Velia e
Cuma) ovvero sino a dove arrivava
la Magna Grecia».

Tra i progetti in cantiere quello
della creazione del «progetto parco
archeologico della Magna Grecia,
come da disegno di legge; a Taranto,
il tribunale regionale delle
acque pubbliche».

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