Cronaca

Wind Day, cambiano le regole. Le scuole restano aperte sino alle 12.30

Le nuove disposizioni del Sindaco che diventano più stingenti per l'Ilva che reagisce


Dal prossimo Wind Day nelle scuole del rione Tamburi si potrà andare sino alle 12.30 ma per l’Ilva scattano una serie di divieti e obblighi.

E’ quanto previsto dalla nuova ordinanza emessa dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci per contrastare il fenomeno del Wind Day, ovvero il trasporto, proprio a causa del vento, delle polveri minerali della fabbrica dell’acciaio.

A ottobre, il sindaco aveva stabilito che nei giorni classificati Wind Day da Arpa Puglia ai Tamburi le scuole sarebbero rimaste chiuse per proteggere gli alunni visto che, a causa di vento e polveri, non era possibile areare correttamente gli ambienti scolastici.

Per 11 volte, da fine ottobre ad oggi, nelle scuole dei Tamburi non c’e’ stata lezione. Le ultime volte sono state il 17 e 18 gennaio e lunedì scorso.

Ora cambiano i divieti: nei giorni di Wind Day l’Ilva non potra’ piu’ stoccare e prelevare le materie prime dal parco minerali, in sostanza non potra’ fare alcuna movimentazione. Non potrà nemmeno usare i nastri trasportatori per il loro trasferimento agli impianti.

Cambiano anche gli obblighi: pulire ad umido le strade vicine all’area a caldo della fabbrica, cioè laddove ci sono parco minerali, cokerie, altiforni e acciaierie, gli impianti a maggior impatto ambientale; pulire con mezzi idonei, in grado cioè di rimuovere le polveri, anche strade e marciapiedi del rione Tamburi.

La pulizia dovra’ essere fatta, stabilisce il sindaco, dal giorno prima del Wind Day e per tutto il giorno in cui il Wind Day si manifestera’.

Immediata la reazione del Siderurgico: fonti Ilva – riprese dall’Agi – osservano che l’azienda, da quando è cominciata l’amministrazione straordinaria, è venuta incontro al Comune di Taranto per gli oneri di pulizia dando seguito alle prescrizioni ambientali dell’Aia 2012. Dall’avvio dell’amministrazione straordinaria ad oggi l’Ilva ha versato al Comune per gli oneri di pulizia dei Tamburi circa un milione di euro in più tranche: 600mila sino a ottobre scorso, 170mila successivamente più ulteriori 200mila.

Versati soldi, sempre per lo stesso motivo, anche al vicino Comune di Statte per poco più di 200mila euro, di cui 95mila versati dall’avvio dell’amministrazione straordinaria ad ottobre scorso. In ogni caso, al di la’ delle varie misure, la soluzione definitiva del problema polveri al rione Tamburi si avra’ solo con la copertura dei parchi minerali.

Copertura che comincerà a febbraio e si concludera’ dopo 24 mesi di lavoro. Per dare un segnale positivo a Taranto e risolvere una criticità, il Governo ha incaricato i commissari di avviare le prime opere in attesa che subentri in Ilva l’acquirente Am Investco – Arcelor Mittal -cui compete l’investimento dei parchi.

Mittal spendera’ circa 300milioni ed eseguira’ il progetto gia’ autorizzato fatto mettere a punto dalla gestione commissariale dall’azienda Cimolai. La copertura dei parchi minerali e’ anche la prescrizione piu’ importante del nuovo piano ambientale approvato a fine settembre con dpcm.

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