Cronaca

​Case deprezzate ai Tamburi, dal danno alla beffa​

Risacimenti bloccati ma arrivano le spese per le perizie


Risarcimento bloccato
e spuntano le spese per le perizie.
Al danno si aggiunge la beffa per
quei residenti del quartiere Tamburi
che, negli anni scorsi, hanno intentato
causa al “colosso dell’acciaio” per
il deprezzamento delle abitazioni e
non solo. Ma quelle 149 cause civili,
che nel corso del tempo si sono concluse
con una sentenza favorevole ai
residenti, restano ancora bloccate. Sì,
perchè quei proprietari hanno diritto
ad un risarcimento, visto che gli
immobili avrebbero effettivamente
subito un deprezzamento a causa
dell’inquinamento, ma allo stato
attuale è difficile dire se e quando
quei soldi arriveranno.
«La causa è stata vinta – spiega a
Taranto Buonasera, Nicola Infesta,
tra i promotori del comitato da anni
impegnato nella risoluzione della
querelle – è stato riconosciuto a ciascun
ricorrente sia il danno che la
svalutazione dell’immobile, in una
percentuale differente a seconda
della vicinanza all’area industriale.
Tre le zone individuate: quella più
vicina al siderurgico si estendeva
fino in via Ugo Foscolo, la seconda in
via Mannarini, l’ultima al “confine”
con Porta Napoli. Il discorso legato
al risarcimento potrebbe riaprirsi
soltanto se rientreranno i capitali dei
Riva. In questi giorni, però – conferma
Infesta – ad alcuni dei proprietari,
che hanno avviato e vinto la causa
per il deprezzamento delle case, è
stata recapitata una lettera con la
quale si chiede di liquidare le spese
del ctu del tribunale per le perizie
effettuate su questi immobili».
Secondo quanto riportato nella
missiva, ai tre professionisti, componenti
della Consulenza tecnica
d’ufficio, dovranno essere liquidate
in parti uguali “le somme (poste
singolarmente a carico di ciascuna
parte attrice, salvo rivalsa, per i rispettivi
immobili periziati) secondo
lo schema che segue: appartamenti
1.100 euro (di cui 210 euro per rimborso
spese e 900 euro per onorario);
locali commerciali: 810 euro (di cui
210 euro per rimborso spese e 600
euro per onorario); box: 390 euro
(di cui 90 euro per rimborso spese
e 300 euro per onorario); cappelle
funerarie: 1.710 euro (di cui 210 euro
per rimborso spese e 1.500 euro per
onorario)”.«Chiederemo un incontro al sindaco
– annuncia Infesta – l’obiettivo
è quello di coinvolgere il Comune
a tutela dei residenti del quartiere
Tamburi».

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