26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 12:07:51

Cronaca

No alle infiltrazioni malavitose negli appalti Ilva, firmato il protocollo per la legalità

Oggi la sottoscrizione da parte del Prefetto di Taranto e dei Commissari Straordinari del Siderurgico


Il Prefetto Donato Cafagna e i Commissari di Ilva, Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado
Carrubba, nonchè i Segretari Provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb hanno siglato in Prefettura, il Protocollo di Legalità.

Lo rende noto un comunicato diffuso al termine dell’incontro.

Il Protocollo ha l’obiettivo di prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle
procedure di appalto degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione previsti nello
Stabilimento di Taranto, a partire dall’imminente lavoro per la copertura dei parchi minerari e sarà
valido fino alla conclusione degli interventi stessi.

Questa iniziativa – fortemente voluta dal Prefetto di Taranto e dai Commissari Straordinari per il
rilievo ambientale, sociale e sanitario delle misure previste – si inserisce nell’ambito degli accordi
già siglati dalla Prefettura negli ultimi mesi: il Protocollo Generale di Legalità, sottoscritto il 3
agosto 2017 per l’attuazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per l’Area di Taranto con
tutte le Stazioni Appaltanti incaricate della realizzazione degli interventi e, l’Intesa operativa tra il
Prefetto di Taranto e il Procuratore della Repubblica di Taranto, Carlo Maria Capristo, firmato il
18 ottobre 2017 e finalizzato ad accrescere l’efficacia dell’azione di prevenzione e contrasto dei
tentativi di infiltrazioni criminali nelle attività relative al CIS.

Attraverso il Protocollo di Legalità, siglato oggi, i Commissari Straordinari assumono precisi
impegni nelle procedure di appalto degli interventi di bonifica e ambientalizzazione, tra i quali la
trasparenza del flusso informativo relativo alla filiera delle imprese che, a qualunque titolo,
partecipano all’esecuzione degli interventi e l’estensione delle disposizioni afferenti al regime
delle informazioni antimafia ai soggetti della filiera delle imprese.

Il Protocollo prevede, inoltre, che Ilva non stipulerà contratti e non autorizzerà subcontratti con
quelle imprese verso le quali risultano tentativi o elementi di infiltrazioni mafiose. Se in seguito
alla sottoscrizione di un contratto o subcontratto le verifiche antimafia dovessero avere esito
interdittivo, tali contratti verranno immediatamente risolti. La risoluzione verrà effettuata anche nei
confronti di quelle imprese con cui è stato stipulato un contratto prima della stipula del Protocollo.
I princìpi del Protocollo verranno inseriti anche nella documentazione contrattuale che le imprese
appaltatrici e subappaltatrici dovranno accettare e sottoscrivere.

Ilva realizzerà e alimenterà una “Banca Dati” delle imprese, allocata presso la Prefettura, con lo
scopo di monitorare, tra le altre cose, le fasi di esecuzione dei lavori e dei soggetti che realizzano
gli interventi, i flussi finanziari connessi alla realizzazione degli stessi e le condizioni di sicurezza
dei cantieri. Inoltre, è prevista l’adozione di strumenti informativi per il monitoraggio degli accessi
ai cantieri.

Il Prefetto ha evidenziato che “quello sottoscritto oggi è un Protocollo insieme di legalità e di
responsabilità, perché pone al centro le questioni dell’ambiente, del lavoro e della prevenzione
antimafia, cruciali per lo sviluppo del territorio tarantino e definisce un sistema coeso di tutela, al
quale sono chiamati a cooperare le diverse componenti sociali ed istituzionali”.

Per i Commissari Straordinari di Ilva “il protocollo di legalità è uno strumento fondamentale per
poter dare un assetto ordinato e rispettoso della legalità a tutta una serie di iniziative che
auspichiamo possano essere realizzate in tempi rapidi e che possano dare risposta alle istanze
del territorio, di tutela dell’ambiente e della salute. Auspichiamo inoltre – hanno sottolineato i
Commissari Ilva – che si possano costruire le basi affinché l’impresa, ci auguriamo a breve nella
disponibilità del nuovo investitore, possa operare nel pieno rispetto di tutte le condizioni di legge
e coniugando il rispetto della salute, dell’ambiente del lavoro che sono fondamentali per
un’azienda stabilmente presente su un determinato territorio”.

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