20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca

D’Addario e Blasi pronti alla difesa dinanzi al pm


TARANTO – Evasione fiscale, mancato versamento dei contributi e prezzo delle quote societarie “taroccato: Enzo D’Addario, difeso dall’avvocato Antonio Raffo e Luigi Blasi, assistito dall’avvocato Salvatore Maggio, pronti a difendersi dinanzi dal pm. “ Durante l’interrogatorio Luigi Blasi chiarirà ogni cosa” ha detto l’avvocato Maggio. “Leggeremo attentamente le carte e poi valuteremo se chiedere l’interrogatorio o presentare memoria difensiva” ha affermato l’avvocato Raffo che assiste Enzo D’Addario. Tra le operazioni sospette c’è quella riguardante il passaggio delle quote societarie , che ufficialmente è costato 450mila euro. Secondo le Fiamme Gialle, la squadra in realtà sarebbe stata venduta per 3 milioni e 250mila euro. In sei denunciati a vario titolo per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, false comunicazioni sociali e dichiarazioni infedele.

La Finanza durante accertamenti sugli anni 2009, 2010 e 2011, ha accertato che la società calcistica avrebbe omesso di operare ritenute fiscali per oltre un milione e seicento mila euro, in qualità di sostituto d’imposta per gli emolumenti corrisposti ai dipendenti e di versare l’Iva, riferita al 2011, per oltre 400mila euro. Le Fiamme Gialle hanno anche accertato una base imponibile di circa 4 milioni di euro sottratta dalla società agli obblighi di contribuzione previdenziale. La gestione amministrativa sarebbe stata posta in essere attraverso l’interposizione di altre società riconducibili al rappresentante legale della società sportiva. Sono stati acquisiti contratti riferiti alla cessione e all’utilizzo dei diritti d’immagine, stipulati da calciatori e tecnici direttamente con le predette società che, in realtà, andavano ad integrare indebitamente il reale contratto sottoscritto con la società sportiva secondo le norme federali. Ciò avrebbe permesso alla società di abbattere il costo del “personale dipendente”, in quanto questa forma elusiva avrebbe consentito di prendere a base un imponibile notevolmente inferiore per il conseguente calcolo dei versamenti dei contributi previdenziali.

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