18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Il Consiglio di Stato boccia Giangrande. Resta fuori dalla Cdc


TARANTO – Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal presidente della Camera di Commercio Luigi Sportelli, sospendendo l’ordinanza del Tar. Nei giorni scorsi il Tribunale Amministrativo Regionale aveva accolto il ricorso presentato dal consigliere della Cdc Leonardo Giangrande in merito alla “mozione di sfiducia costruttiva” che ha cambiato la composizione della Giunta camerale. Ma il Consiglio di Stato ha sospeso quel provvedimento ripristinando, di fatto, l’Esecutivo composto da 8 consiglieri più il presidente. “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità di quanto fatto dalla Camera di Commercio – ha spiegato il presidente Luigi Sportelli dopo aver appreso la notizia. La nuova Giunta, composta da 8 consiglieri più il presidente, rimane legittimamente insediata”.

La sospensione decretata dal Consiglio di Stato boccia Giangrande, che resta dunque fuori dalla Giunta. Una guerra a colpi di carte bollate che aveva creato una situazione di impasse all’interno della Camera di Commercio. “In effetti c’è stata una brevissima parentesi che ha creato un momento di imbarazzo per via del ricorso, presentato da un solo consigliere (il riferimento, ovviamente, è a Giangrande, ndr) che il Consiglio di Stato, dopo l’ordinanza del Tar, ha messo a posto. Se il consigliere vorrà continuare con i ricorsi potrà farlo. Ma la Cdc, e la sua Giunta, possono finalmente tornare ad operare serenamente, augurandosi che lo scontro a colpi di carte bollate, per meri cavilli burocratici, si sia definitivamente concluso”.

Fabio Mancini

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