19 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Cronaca

​Soldi per non fare multe, presi sei agenti della Stradale​. Tutti i nomi

Le indagini sono state avviate grazie a una telefonata anonima


Avrebbero chiesto soldi
ai camionisti per non fare le multe.
Denaro, ma anche pesce fresco.
Agli arresti domiciliari con l’accusa
di induzione indebita a dare o promettere
utilità sono finiti sei agenti
della Polizia stradale di Taranto.

Si
tratta di Savino Dimastrochicco,
60 anni, residente a Castellaneta;
Pietro Galeandro, 57 anni residente
a Pulsano; Giuseppe Abatangelo,
47 anni residente a Taranto; Antonio
Pastore, 54 anni residente a Palagiano;
Angelo Nunzella, 46 anni
residente a Taranto; Alessandro
Vozza, 53 anni residente a Carosino.
All’alba di oggi i loro colleghi della
Squadra Mobile hanno notificato ai
sei provevdimenti restrittivi emessi
dal gip, dott.ssa Paola Incalza, su
richiesta del procuratore aggiunto,
dottor Maurizio Carbone. La delicata
indagine che è stata condotta con
l’utilizzo di telecamerine piazzate
sulle auto di servizio potrebbe riservare
sviluppi.

Secondo l’accusa i
sei agenti della Polstrada avrebbero
anche messo in atto azioni ritorsive
e denigratorie verso i loro colleghi
che indagavano sul loro conto. Le
indagini sono state avviate dopo
una telefonata anonima giunta alla
sala operativa della questura che
segnalava la presenza, sulla statale
100, di un equipaggio della Stradale
che stava caricando nel bagagliaio
dell’auto di servizio, ferma sul ciglio
della strada a fari spenti, alcune casse
di pesce prelevate da un furgone che
trasportava prodotti ittici, fermato
per un controllo.

Dopo quella chiamata
sono scattate gli accertamenti
sulle pattuglie in servizio quella sera
e sono subito emersi due episod, che
sono stati filmati dagli investigatori,
in cui i camionisti consegnavano
i soldi dopo essere stati fermati e
sottoposti a controllo.Gli investigatori
della questura hanno potuto
ascoltare i dialoghi degli agenti ogni
volta che fermavano conducenti di
camion e furgoni.

Sarebbero almeno quindici gli episodi contestati nel
periodo compreso tra luglio e ottobre
del 2016.
In un paio di circostanze grazie ai
controlli disposti dai dirigenti della
Squadra Mobile e dalla Polizia
Stradale di Taranto, è stato accertato
che erano stati intascati 50 euro per
“chiudere un occhio” sulle violazioni
delle norme contenute nel codice
della strada. Anche i conducenti di
mezzi pesanti e furgoni sono indagati
per avere promesso o dato soldi.
Gli agenti indagati hanno scoperto di
essere finiti sotto osservazione dopo
aver individuato le telecamerine
posizionate all’interno delle vetture
utilizzate per il pattugliamento delle
strade. Hanno così iniziato a cercare
di acquisire ulteriori informazioni su
quanto fosse già noto agli inquirenti,
addossando la responsabilità della
denuncia a loro carico ai vertici del
loro ufficio di appartenenza e della
questura, pianificando non solo
un’attività di boicottaggio dei servizi
tecnici, ma anche una serie di azioni
ritorsive e denigratorie nei confronti
dei loro colleghi. “Nonostante sapessero
di indagini a loro carico- si
legge in una nota della questura- i sei
hanno manifestato sfrontatezza nel
reiterare con disinvoltura i reati, seppure
ricorrendo a maggiori cautele”.

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