14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Cronaca

Bufera Ctp, D’Auria accusa: “La Procura non ha capito”


TARANTO – “Le contestazioni che ci vengono rivolte, per quanto riguarda le false dichiarazioni sui chilometraggi, sono relative allo spezzone di una tratta. E sono infondate. Il Ctp ‘copre’ sei milioni di chilometri, qui parliamo di centomila. Un dato parziale, che va inserito in un contesto nel quale i chilometri sono stati fatti tutti, come prescrivono le leggi”. E’ affidata all’amministratore unico Giovanni D’Auria, a Mimmo Rochira e – dal punto di vista strettamente legale – all’avvocato Eligio Curci la difesa del Ctp. Il Consorzio Trasporti Pubblici è nella bufera, dopo la notifica di 19 avvisi di garanzia per indebita percezione di finanziamenti pubblici, falso, abuso d’ufficio, truffa aggravata ai danni dello Stato.

Destinatari lo stesso D’Auria, da pochi giorni nominato amministatore unico ed all’epoca dei fatti presidente, gli ex consiglieri di amministrazione Mimmo D’Andria, Angelo Fiore, Vincenzo Di Gregorio, Vincenzo Chiarelli, Bruno Pastore, Ciccio Voccoli; il direttore generale, Mimmo Rochira appunto, i dirigenti Giuseppe Portulano e Michele Ciccimarra, i funzionari Riccardo Caliandro e Paolo Bellini; il revisore contabile Giampiero Iobbi; i componenti del collegio sindacale Antonio Ripa, Antonio Ricci, Gregorio Raffaele Pignataro, Felice Bitetti, Enrico Iannelli e Tullia Cuzzocrea. Tra il 2007 e il 2010 il Ctp avrebbe ottenuto dalla Regione oltre mezzo milione di euro in più rispetto al dovuto. L’inchiesta è stata aperta sulla base della denuncia di un dipendente, Vito Marinelli. Oggi D’Auria, Rochira e Curci hanno tenuto una conferenza stampa. “Il provvedimento è basato solo sulle dichiarazioni accusatorie di Marinelli, senza accertamenti specifici” ha sottolineato il legale che poi ha aggiunto come “si stia valutando” l’ipotesi di querelare Marinelli. D’Auria ha parzialmente corretto il tiro. “In realtà, lo spirito non è questo. Noi vorremmo semplicemente lavorare in tranquillità, nell’interesse di un’azienda che è cresciuta da quando siamo alla guida (sei anni, ndr) e che oggi è sotto attacco”. Da parte di chi? “Non è un mistero come, in passato, ci siano stati contrasti con società private”. Quella sul noleggio dei mezzi è un’altra accusa sul capo dei 19 indagati. “Parliamo di servizi, come ad esempio Provincia in Bus e Discobus, che sono nostri fiori all’occhiello. Rispettiamo la magistratura, ma abbiamo svolto un servizio pubblico nel vero senso della parola”. Il pm contesta anche l’assunzione diretta di Rochira come direttore generale. “Chiariremo tutto in un memoriale” ha tagliato corto l’avv. Curci. D’Auria non si dimetterà: “Sarebbe da irresponsabili farlo ora. Sono nel direttivo di Asstra (associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale) e Cotrap (consorzio trasporti aziende pugliesi), e faccio gli interessi del territorio. Per me parla la mia storia personale”.

G.D.M.

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