26 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

​Novantenne truffato da false impiegate Inps​

A chiamare la Polizia di Stato è stato un nipote della vittima


Si spacciano per
impiegate dell’Inps e truffano un
novantenne.

Per l’ultimo caso di
raggiro ai danni di un anziano
avvenuto nel capoluogo jonico
a chiamare la Polizia di Stato è
stato un nipote della vittima. A
truffare il novantenne due donne
ben vestite che si sono presentate
come dipendenti dell’istituto
della previdenza sociale e che
sono riuscite ad entrare in casa
del malcapitato. E’ stato un gioco
da ragazzi impossessarsi di circa
1.000 euro in contanti e di alcuni
preziosi che l’anziano custodiva.
“L’episodio ci consente di ricordare,
sopratutto a chi è vicino
alle persone più anziane, notoriamente
più vulnerabili, di vigilare
sempre e di spiegare loro i comportamenti
idonei per prevenire
questo fenomeno” ricorda la questura
sulla pagina facebook.

La
Polizia di Stato dà i consigli per
contrastare le truffe agli anziani.
Consiglia di non aprire la porta
di casa a sconosciuti anche se
vestono una uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di
pubblica utilità e di verificare sempre
con una telefonata da quale servizio
sono stati mandati gli operai che
bussano alla porta e per quali motivi.
“Se non ricevete rassicurazioni non
aprite per nessun motivo- sottolinea
la Polizia di Stato- ricordate che
nessun Ente manda personale a casa
per il pagamento delle bollette, per
rimborsi o per sostituire banconote
false date erroneamente.

Per qualunque
problema e per chiarivi qualsiasi
dubbio non esitate a chiamare il 113.
Quando fate operazioni di prelievo o
versamento in banca o in un ufficio
postale, possibilmente fatevi accompagnare,
soprattutto nei giorni in
cui vengono pagate le pensioni o in
quelli di scadenze generalizzate. Non
fermatevi mai per strada per dare
ascolto a chi vi offre facili guadagni
o a chi vi chiede di poter controllare
i vostri soldi o il vostro libretto della
pensione”.

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