02 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Marzo 2021 alle 15:17:50

Cronaca

​Soldi dai camionisti, martedì gli interrogatori dei 6 poliziotti ​

Le indagini sono state avviate dopo una telefonata anonima al 113


Martedì prossimo gli
interrogatori di garanzia per i sei
agenti della Polstrada di Taranto,
finiti agli arresti domiciliari, perchè
accusati di aver chiesto soldi ai camionisti
per non fare le multe.

Nel collegio di difesa gli avvocati
Fausto Soggia, Gaetano Vitale e
Claudio Petrone.
Le indagini sono state avviate dopo
una telefonata anonima al 113 che
segnalava la presenza, sulla statale
100, di un equipaggio della Stradale
che stava caricando nel bagagliaio
dell’auto di servizio casse di pesce
prelevate da un furgone che trasportava
prodotti ittici.

Agli arresti domiciliari con l’accusa
di induzione indebita a dare o
promettere utilità sono finiti Savino
Dimastrochicco, 60 anni, residente
a Castellaneta; Pietro Galeandro, 57
anni residente a Pulsano; Giuseppe
Abatangelo, 47 anni residente a
Taranto; Antonio Pastore, 54 anni
residente a Palagiano; Angelo Nunzella,
46 anni residente a Taranto;
Alessandro Vozza, 53 anni residente
a Carosino.
Sono stati i loro colleghi della Squadra
Mobile e della squadra di pg della stessa Polstrada a notificare ai
sei i provvedimenti restrittivi emessi
dal gip, dott.ssa Paola Incalza, su
richiesta del procuratore aggiunto,
dottor Maurizio Carbone. Le indagini
sono state condotte con l’utilizzo
di telecamerine piazzate sulle auto
di servizio.
I sei agenti della Polstrada avrebbero
anche compiuto azioni ritorsive e denigratorie
ai danni dei loro colleghi
che indagavano sul loro conto.

Dopo la chiamata anonima alla centrale
operativa della questura sono
scattati gli accertamenti sulle pattuglie
in servizio quella sera e sono
subito emersi due episodi, filmati
dagli investigatori, in cui i camionisti
consegnavano i soldi dopo essere
stati fermati e sottoposti a controllo.
Gli investigatori della questura hanno
potuto ascoltare i dialoghi degli
agenti ogni volta che fermavano
conducenti di camion e furgoni.
Sarebbero almeno quindici gli episodi
contestati nel periodo compreso
tra luglio e ottobre del 2016.

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