21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca

Clini all’Ilva: ‘Più collaborazione con i custodi’


Retromarcia di Clini sulla procura: l’Ilva deve collaborare con i custodi.

“E’ necessario che l’Ilva collabori con i custodi perché le soluzioni tecniche per affrontare il problema dell’inquinamento a Taranto, che al momento è esistente, possono essere articolate in maniera diversa rispetto a quelle proposte finora dall’azienda”. Lo ha detto poco fa il ministro dell’Ambiente Corrado Clini nel corso di una conferenza stampa. L’incontro con i giornalisti nella Prefettura di Taranto si è svolto dopo il Tavolo Istituzionale a Bari e dopo il confronto che Clini ha avuto con le associazioni ambientaliste prima e con il presidente Bruno Ferrante e i custodi dopo. Una giornata piena che porterebbe la vicenda Ilva ad un giro di boa.

“Se parte il processo di risanamento, avremo bisogno di più addetti – ha aggiunto Clini. Oggi, durante l’incontro a Bari il commissario europeo all’Industria Antonio Tajani ci ha informati che a Bruxelles ci sono 500 milioni di euro ancora non spesi, che potrebbero essere destinati, in parte, a Taranto”.

Il ministro ha aggiunto che l’obiettivo è lavorare affinché le prescrizioni dei custodi non siano diverse da quelle dei tecnici che stanno riscrivendo l’Aia”.

Clini ha poi ribadito che l’Aia sarà firmata entro la fine di ottobre e che nel processo sull’inquinamento a Taranto il Ministero dell’Ambiente si costituirà parte civile.

“L’incontro con i custodi è stato molto positivo – ha poi spiegato. Ho apprezzato il lavoro di questi tre giovani ingegneri, che stanno lavorando a ritmo serrato. Con gli ambientalisti invece abbiamo cercato di chiarire i diversi punti di vista che ci sono, alcuni però sono rimasti tali”.

Intanto oggi è stata notificata ai custodi giudiziari. una direttiva della Procura di Taranto che impone dalla prossima settimana una drastica e graduale riduzione della produzione per risanare gli impianti sequestrati.

”Io so, per quanto dicono i tecnici, che se si abbassa il livello produttivo, o meglio il livello di funzionamento degli impianti, si inquina di piu’. C’e’ un limite minimo che va tenuto presente”. Ha detto invece il presidente Ilva, Bruno Ferrante. Anche il ministro ha concordato che una minore efficienza degli impianti, comporterebbe maggiori emissioni.

Serena Scarinci

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