27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2021 alle 16:40:07

Cronaca

Minacciò autista Ctp, condannato

Roberto Falcone: «Una sentenza che è un avviso per i bulli»


Non pagò il biglietto su un bus del Ctp e minacciò l’autista. Ora è stato condannato a una pena pecuniaria di 15mila euro.

“Una sentenza esemplare quella emessa recentemente che da giustizia al lavoratore coinvolto, all’intero sistema dei trasporti e ai cittadini tutti- commenta l’amministratore unico Roberto Falcone- una sentenza che, inoltre, rappresenta una sicura deterrenza assolutamente indispensabile nei confronti di quanti utilizzano i mezzi di trasporto pubblico senza il rispetto delle regole comuni di convivenza e di socialità arrecando disturbo ed imbarazzo agli altri utilizzatori e agli stessi operatori già oberati dalla responsabilità di condurre un mezzo di trasporto e quindi doverosamente concentrati per la sicurezza dei passeggeri e del traffico stradale più in generale.
La seconda sezione penale del Tribunale di Taranto è infatti entrata nel merito di fatti accaduti nel settembre del 2011-prosegue Falcone- quando su un bus Ctp della linea Taranto-Manduria alcuni minori e un maggiorenne si rifiutarono di pagare il biglietto e con fare minaccioso invitarono l’autista a procedere, nonostante tutto, verso Manduria.
L’autista, allertati i carabinieri, raggiunse la locale caserma consentendo l’identificazione dei giocani coinvolti.
Il processo, nei confronti dell’unico maggiorenne al tempo dei fatti accaduti, si è concluso con una inevitabile condanna a due mesi di reclusione per aver turbato il regolare svolgimento di un servizio pubblico determinando un grave ritardo nel collegamento con la città di Manduria. A richiesta dell’imputato la pena detentiva è stata commutata in pena pecuniaria che il giudice ha determinato in ben 15.000 euro più le spese legali.Una vera e propria lezione nei confronti di quanti non si comportano civilmente e con educazione sui mezzi di trasporto pubblico- conclude Falcone- ogni sopruso e violenza nei confronti del personale a bordo dei bus viene a costare davvero molto a “bulli” e “bulletti” che ora sono avvisati con una sentenza che è il caso di dire, farà testo”.

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