25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

​Comune, i dipendenti chiedono chiarezza​

Via libera al fondo ma è polemica


«Un comune normale è quanto
ha promesso il sindaco Melucci ai dipendenti
comunali e alla città, un comune normale è
quanto si aspettano lavoratrici e lavoratori
del civico ente».

I rappresentanti sindacati
di categoria Marra (Cgil); Capobianco
(Uil); Catucci (rsu) e Cosanti (Diccap)
chiedono chiarezza in riferimento alla
ripartizione del fondo straordinario per le
direzioni del Comune.
«Con deliberazione
n. 3 del 17.01.2018 la
Giunta comunale ha
approvato i l fondo
straordinario 2018, con
i relativi stanziamenti
divisi per direzione,
pari a 685.437,41 euro
– affermano i sindacati.
Giova ricordare, che
proprio nel primo e
unico incontro tenutosi
con il direttore generale
lo scorso 16 gennaio,
avevamo chiesto il
rispetto delle relazioni sindacali per la
ripartizione del fondo lavoro straordinario,
che rispondesse a reali e documentate
esigenze organizzative inderogabili e a
ragioni di servizio individuate dai dirigenti,
rimanendo esclusa ogni forma di parzialità
e unilateralità.

Infatti, nell’ambito della
definizione contrattuale, la prestazione di
lavoro straordinario non può essere utilizzata
come fattore ordinario di programmazione di
lavoro, ma esclusivamente nel rispetto delle
modalità di corretta gestione del personale.

Pertanto, il primo profilo da considerare
è certamente che il dirigente-datore di
lavoro, usando l’ordinaria diligenza che gli
è richiesta nell’esercizio della sua attività,
proceda ad un’adeguata strutturazione della
sua direzione, anche con riferimento al
fattore lavoro e all’equità (in tal senso, anche
gli orientamenti applicativi Aran). Purtroppo
– aggiungono i rappresentanti sindacali –
dobbiamo prendere atto
che tali indicazioni, pure
sollecitate e apprezzate
dal direttore generale, non hanno trovato accoglimento da parte
della Giunta comunale.

Tuttavia, alla luce delle
esposte considerazioni,
per la responsabilità che
abbiamo nei confronti
di tutto il personale,
riteniamo non rinviabile
un confronto in merito,
nel rispetto dell’art.14
del contratto collettivo
nazionale del lavoro 1/4/1999 che sancisce che
le parti, pubblica e sindacale, si incontrano
almeno tre volte all’anno per valutare
le condizioni che rendono necessario
l’effettuazione di lavoro straordinario e per
individuare forme di risparmi di somme che
gravano sul bilancio dell’ente in applicazione
di volontà legislative, quale ad esempio
l’applicazione dell’art 22 comma 3 bis D.L.
24.04.2017, n.50, in materia di sicurezza e
polizia stradale nello svolgimento di attività
di carattere privato».

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