28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 16:52:00

Cronaca

Entro un mese il nuovo movimento pro Stefàno


TARANTO – Doveva essere un “vertice top secret”, quello che si è svolto questa mattina nella sede degli Sds, ma le indiscrezioni, circolate nella tarda mattinata, hanno stravolto i piani dei convenuti. Al tavolo della sede di via Principe Amedeo hanno preso posto consiglieri e assessori. C’erano Francesco Cosa, Gionatan Scasciamacchia, Alfredo Spalluto, Filippo Illiano e Davide Nistri. Oggetto del summit, manco a dirlo, le dimissioni di Cataldino e la decisione del sindaco Stefàno di rimuovere il suo nome dal simbolo. L’ipotesi, emersa nel corso dell’incontro, sarebbe quella di sciogliere definitivamente il movimento Sds per crearne un altro.

Cambia la forma ma non la sostanza, perchè si tratterebbe comunque di un movimento “pro Stefàno”. Per il momento non si è parlato del nome del nuovo soggetto politico che, ad ogni modo, dovrebbe essere pronto entro un mese. Quasi certa la nomina di Gionatan Scasciamacchia all’interno della Giunta. L’assegnazione della delega permetterebbe all’ex presidente del Consiglio Gina Lupo di rientrare in Consiglio in qualità di seconda degli eletti (in precedenza Nistri era subentrato all’assessore Cosa). Anche la Lupo (assente all’incontro di oggi) rientrerebbe quindi nella pattuglia stefaniana.

F.M.

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GLI AUT-AUT DEGLI SDS E LA FUGA DEI CINQUANTA

TARANTO – “Stefàno avrebbe voluto nominare Cataldino vicesindaco ma ha dovuto rinunciare per via degli aut-aut di chi voleva si procedesse per scorrimento degli eletti in Consiglio”. E’ quanto rivela Maria Teresa Sgobio, ormai ex segretario organizzativo degli Sds, in merito all’addio al movimento, ufficializzato ieri, della componente riconducibile a Gianni Cataldino. Ieri, ad aprire le danze è stato il sindaco Stefàno che, con una lettera, ha chiesto al movimento di cancellare il suo nome dal logo. Ad un’ora di distanza la nota di Cataldino. Il consigliere si è dichiarato “indipendente” e nel contempo si è dimesso da coordinatore degli Sds. Episodi che, apparentemente, sembrerebbero strettamente collegati e consequenziali. Ma è Maria Teresa Sgobio a spiegarci i retroscena della vicenda. “Già dal 6 settembre abbiamo sciolto l’associazione Sds con Stefàno. Quell’associazione era nata nel 2007 quando si registrò un contrasto con il Pd relativamente alla candidatura diretta di Stefàno, senza passare per le primarie contro Florido. Il nostro percorso si è esaurito con la seconda elezione di Stefàno”. La componente, riconducibile a Cataldino, conterebbe una cinquantina di fedelissimi. Anche loro avrebbero lasciato il movimento con l’ex vicesindaco e Maria Teresa Sgobio. “Uno dei momenti di scontro all’interno del movimento è stato senza dubbio quello sulle nomine dei componenti della Giunta, per via degli aut-aut di chi voleva si procedesse allo scorrimento degli eletti in Consiglio”. E a chi le chiede qual è il futuro dei “transfughi” risponde: “Al momento stiamo pensando solo a fare una valutazione della situazione. Mi sentirei di escludere sia un ingresso nel Pd che in Sel”.

Fabio Mancini

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