Cronaca

​La sfida dei call center​

Le parole di Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil di Taranto


«Non possiamo che
ringraziare delle attestazioni di
solidarietà e di vicinanza giunte
dopo lo spiacevole episodio della
scorsa settimana, ma come Slc
Cgil sentiamo il bisogno di riportare
l’attenzione sulla necessaria
solidarietà da mostrare anche e
soprattutto alle donne che hanno
avuto il coraggio di denunciare
questo sfruttamento: vogliamo
quindi lanciare una “sfida” a Tim,
Vodafone, Wind, Fastweb e ad
altri committenti coinvolti nelle
vicende dei call center di via Bari
e via Lacaita a Taranto e di Lizzano
affinché incontrino i call center
“sani” del territorio per affidare
l’attività in appalto a coloro che
vorranno assumere con un contratto
di lavoro regolare alle lavoratrici
che sono state rese schiave e che
hanno avuto il coraggio di tenere
la schiena dritta».

È il messaggio
di Andrea Lumino, segretario generale
della Slc Cgil di Taranto che
dopo l’aggressione e la minaccia
subita nei giorni per l’ennesima
denuncia di un call center da sottoscala,
ha voluto lanciare un segnale
di vicinanza concreta soprattutto a
quelle persone che hanno avuto il
coraggio di denunciare consapevoli
che avrebbero perso il loro unico
posto di lavoro. «Non è possibile –
ha aggiunto Lumino – che chi ha
il coraggio di difendere la propria
dignità, ma anche quella di tutta la
comunità tarantina, possa rimanere
senza sostentamento».

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