26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Cronaca

​Scatta la condanna per il sindaco di Lizzano, la Sinistra Italiana lo attacca​

La sentenza che ha fatto scattare le polemiche


“Come lizzanesi
vorremmo che il nostro primo cittadino
fosse salito agli onori delle
cronache per iniziative di valore
che contraddistinguono nel bene
l’amministrazione di questo paese
e invece il sindaco Dario Macripò
è stato condannato a sei mesi per
il reato di abuso d’ufficio.

La decisione
del Tribunale di Taranto,
che ha concesso la sospensione
della pena e lo ha condannato al
risarcimento dei danni alla parte
civile”. Il circolo Sinistra Italiana
di Lizzano attacca il primo cittadino.

“Tutto ciò – si legge in una nota
– ci ricorda nuovamente una triste
e troppo personalizzata gestione
delle funzioni di primo cittadino
e di amministrazione della res
publica, che più volte abbiamo
denunciato in tutti questi anni.
L’oggetto della condanna risale al
2010, quando durante un acquazzone
al sindaco Dario Macripò
fu impedito di accedere a scuola
con l’auto personale, per accompagnare
il figlio.

Dopo l’accaduto, il primo cittadino di Lizzano
dispose, attraverso un’ordinanza
sindacale, il divieto di sosta dei
veicoli all’interno delle strutture
scolastiche. Per la Procura di
Taranto l’ordinanza sarebbe stata
firmata in violazione del decreto
legislativo del 2000 “in difetto dei
necessari presupposti di contingibilità
ed urgenza” e perciò senza
motivazione adeguata.
Usiamo parole crude, ma efficaci
per ricordare, semmai ce ne fosse
bisogno, che spesso gli atti decisi
da questa amministrazione hanno
lasciato l’amaro in bocca ai lizzanesi-
prosegue la nota del circolo
Sinistra Italiana- ed hanno dato
adito ad interpretazioni diverse da
quelle date dagli amministratori.
Come Circolo Sinistra Italiana
di Lizzano ci auguriamo che la
prossima amministrazione sia più
rispettosa delle regole, nella forma
e nella sostanza”.

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