24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

Brucia il volto di una donna con l’acido muriatico per vendetta

L'uomo riteneva di aver subito un torto in una controversia per l'acquisto di un immobile


I Carabinieri di Massafra, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, hanno arrestato un 58enne di Massafra, ritenuto responsabile di tentate lesioni personali gravissime.

Il 16 novembre 2017, era giunta alla Centrale Operativa della Compagnia di Massafra una segnalazione telefonica da parte di una donna che ha raccontato che qualche minuto prima, un uomo, dopo aver bussato alla sua porta e aver notato che le aveva aperto le lamelle della persiana per vedere chi fosse, le aveva lanciato contro dell’acido contenuto in una bottiglia, colpendola al viso.

I militari, giunti presso l’abitazione della vittima, nel frattempo soccorsa e trasportata presso il locale pronto soccorso, hanno rinvenuto e sequestrato un flacone risultato contenere acido muriatico, così come successivamente confermato dalle analisi di laboratorio.

La donna, alla quale fortunatamente venivano procurate solo ustioni di primo grado al viso, ascoltata dai Carabinieri, ha fornito una descrizione dettagliata dell’aggressore, che ha consentito ai militari di indirizzare le indagini nei confronti dell’uomo arrestato oggi.

L’uomo non è nuovo a comportamenti di questo tipo: nel 2016, infatti, era stato autore di un analogo episodio. In quella circostanza, l’uomo, notato e descritto anche da altre persone presenti sul fatto, aveva solo versato dell’acido muriatico per terra d’innanzi al portone d’ingresso dell’abitazione della vittima, deponendo anche i due contenitori.

L’attività investigativa dei carabinieri ha permesso di ricondurre l’evento ad un desiderio di vendetta che l’aggressore nutriva dei confronti della famiglia della donna, rinveniente da una vicenda giudiziaria di natura civilistica, correlata ad una compravendita di un immobile, mai concretizzata, in cui la famiglia di quest’ultimo era stata condannata, dal Giudice Civile, ad un risarcimento danni.

Il quadro probatorio, corroborato anche dalle acquisizioni delle immagini dell’impianto di videosorveglianza presente all’esterno dell’abitazione della donna, che immortalavano tutte le fasi precedenti e successive al verificarsi del fatto, ha consentito al G.I.P. di emettere l’odierna ordinanza. Il 58enneè stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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