21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

Piano della mobilità, servono più parcheggi

Le proposte dei commercianti: Maggiore qualità del servizio pubblico


«Sul Piano urbano della
mobilità sostenible è importante evitare
sperimentazioni che, pur perseguendo
obiettivi condivisibili, non tengano
conto delle necessità delle imprese».

Il presidente provinciale di Confcommercio,
Leonardo Giangrande, ed i
presidenti delle delegazioni Confcommercio
Borgo, Salvatore Cafiero; Città
Vecchia, Cosimo Bisignano; ItaliaMontegranaro,
Giuseppe Spadafino;
Tamburi, Vito Alegretti; Tre Carrare
Battisti, Lelio Fanelli – scrivono all’assessore
all’Urbanistica e Mobilità,
Sergio Scarcia, per esternare, dopo
una attenta lettura delle linee del
Piano strategico al quale sta lavorando
l’Amministrazione comunale, le
proposte del mondo delle imprese del
commercio, dei servizi e del turismo.
«In ragione di ciò, è necessario che il
Pums ponga particolare attenzione alle
esigenze delle imprese che certamente
potranno trarre grandi benefici dal miglioramento
della mobilità urbana. Il
Terziario del capoluogo jonico, nel periodo
2011/2017, ha registrato un saldo
negativo di aperture e chiusure (– 975
imprese).

Nonostante la crisi, nell’area
compresa tra il Borgo e Città Vecchia
continuano ad operare 900 imprese del
Terziario su un totale di 2065 imprese,
e 2 mila imprese commerciali su 4
mila complessive tra Montegranaro e
Tre Carrare Battisti. Necessariamente,
il Pums dovrà individuare percorsi
che facilitino queste 6 mila attività e
le migliaia di addetti ed utenti che ad
esse fanno riferimento.

Negli incontri
tecnici, recentemente programmati
dalla Amministrazione, sono emersi
obiettivi e strategie in larga parte
condivisibili e che confermano la giustezza
delle richieste e sollecitazioni
avanzate da Confcommercio sin dagli
anni passati riguardo ad esempio alla
necessità di regolamentare i parcheggi
a pagamento nel Borgo. Istituiti per
favorire, attraverso un’ampia rotazione,
una maggiore disponibilità delle aree
di sosta, i parcheggi si sono trasformati in una fonte di entrata per l’Amat a causa
dell’elevato numero di abbonamenti
rilasciati. Tra gli obiettivi indicati dai
tecnici si condivide la necessità di
realizzare parcheggi di prossimità alle
aree ad alta concentrazione di attività
commerciali e non.

Sarebbe a tal fine
opportuno riprendere il progetto del
parcheggio silos nell’area Fadini (ex
Artiglieria). Così come i parcheggi di
scambio, sui due versanti di ingresso
della città, ripetutamente richiesti
dalla Associazione, ma mai entrati in
funzione, dopo anni dalla realizzazione
(Cimino); progetto che doveva
prevedere la adozione del biglietto
unico dei mezzi urbani ed extraurbani
(Amat e Ctp). L’adozione di queste
ed altre azioni per la sosta delle auto
private – scrivono da Confcommercio
– potranno da subito produrre effetti
positivi per le imprese del Terziario
e Turismo soprattutto se coniugati
al potenziamento ed alla qualità del
servizio di trasporto pubblico. Positiva
idea di avviare la estensione dei
percorsi ciclabili sull’affaccio costiero
(circummarpiccolo, Città Vecchia,
Lungomare); potrebbe essere utile per
aprire Taranto al mercato del ciclo
turismo già presente nei territori provinciali
delle Terre del Primitivo e in
Valle d’Itria.

E, a proposito di turismo,
si evidenzia la necessità di realizzare
a breve almeno un’area parcheggio
per i bus turistici, così come sarebbe
utile ripristinare di servizio pubblico
di collegamento delle aree urbane
archeologiche (tombe a camera e siti
vari) e il potenziamento dei collegamenti
con le aree extra urbane (San
Vito, Lama, Tramontone) e da e verso
gli stabilimenti balneari. Complessivamente,
si è constatata ed apprezzata la
consapevolezza da parte dei progettisti
e della Amministrazione di dover e
voler perseguire un equilibrio degli
obiettivi da raggiungere senza creare
pericolosi scompensi tra le esigenze
delle imprese e delle persone».

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