25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

12.500 famiglie senza luce per otto ore

In un decalogo i consigli per evitare disagi: ascensori e semafori a rischio


Otto ore di black out per 12.500 famiglie tarantine. L’interruzione dell’erogazione di energia elettrica è prevista nella notte tra sabato e domenica 22 ottobre. L’intervento di manutenzione “preventiva” sarà effettuato nella fascia oraria compresa tra le 00.10 e le 8 del mattino. I dettagli dell’operazione, che interesserà la zona orientale della città, sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa in prefettura.
«L’intervento sarà effettuato su una cabina primaria collocata nella zona Taranto Est – ha spiegato l’ing. Pasquale Autiero, responsabile E-Distribuzione per la zona di Taranto. L’energia elettrica arriva in alta tensione in questa cabina che la trasforma in media tensione per permettere una distribuzione più agevole verso le varie utenze. L’interruzione del servizio è necessaria a lavorare in sicurezza, visto che la manutenzione sarà effettuata proprio nel punto d’ingresso dell’alta tensione».
E, riguardo all’arco temporale durante il quale circa 12.500 utenze resteranno senza “luce”, il responsabile di E-Distribuzione ha aggiunto: «abbiamo dato un preavviso di 8 ore perchè prevediamo che, nell’ipotesi peggiore, la manutenzione richiederà questa tempistica. Inutile dire che lavoreremo per ridurre i tempi del distacco della corrente elettrica e, quindi, i disagi per le famiglie tarantine».
Previste anche “interruzione brevi” che interesseranno 17mila utenti. «Saranno due ed avranno una durata di pochi minuti – ha dichiarato l’ing. Autiero – in avvio ed in conclusione dell’intervento per riportare lo schema ambientale in una posizione normale».
Il “centro soccorsi” che sarà attivato in prefettura, monitorerà le richieste di intervento durante l’intero arco dell’interruzione dell’energia elettrica. «Il Comune – ha spiegato Fabio Ligonzo del Gabinetto Sindaco – ha predisposto una centrale radio-operativa di supporto. Avvieremo la distribuzione capillare di volantini informativi nelle zone interessate dai lavori e lanceremo messaggi sui tabelloni luminosi sparsi per la città».
In un decalogo, stilato da prefettura, Comune e Vigili del Fuoco, i consigli per ridurre al minimo i disagi durante il black out. Ecco alcune delle “limitazioni”: «evitare di utilizzare gli ascensori; evitare di intasare i telefoni della sala operativa del Vigili del Fuoco (115) se non per una reale necessità; evitare di accendere fiamme libere (candele, lumini ecc.) in prossimità di arredi, rivestimenti, mobili; tenere a disposizione una torcia alimentata con batterie; staccare l’alimentazione di computer, televisori e altri apparecchi elettronici che potrebbero rovinarsi in caso di scarica più forte al momento della riattivazione; negli edifici alti potrebbe mancare anche l’acqua potabile se l’autoclave dello stabile non è servito da alimentazione elettrica ausiliaria; prestare attenzione, nel caso di utilizzo dell’auto, agli incroci stradali in quanto gli impianti semaforici potrebbero essere non funzionanti o non sincronizzati; accertarsi del coretto funzionamento degli alimentatori elettrici ausiliari degli apparecchi elettromedicali utilizzati dagli ammalati cronici. In questo caso, l’Asl ha messo a disposizione un numero al quale chiamare in caso di emergenza: 3351590593.

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