Cronaca

Tavolo per lo sviluppo, ok alle proposte dei sindacati

La nota congiunta all'indomani del confronto che si è tenuto nei giorni scorsi in prefettura alla presenza del ministro Claudio De Vincenti


«L’ultima seduta
del Tavolo Istituzionale per
Taranto segna un’ulteriore
fase evolutiva nella utilizzazione
delle risorse finanziarie
che tocca l’82% del totale
(952 milioni) e punta alla
riprogrammazione di quelle
residue (35 milioni)».

I sindacati confederali, in una
nota congiunta, commentano
positivamente gli esiti del
tavolo interistituzionale di
sviluppo che si è tenuto nei
giorni scorsi in prefettura alla
presenza del ministro Claudio
De Vincenti.
«Diversi gli accadimenti da
evidenziare, soprattutto quelli
a forte rilevanza economica e
sociale. Si chiude con successo
la fase della progettazione
delle risorse dedicate alla
fornitura di beni strumentali
medico scientifici deputati
ad integrare le dotazioni dei
nosocomi jonici (70 milioni).
L’aspetto è stato curato dalla
Regione Puglia dopo i rilievi
mossi dal Ministero della Salute.

Adesso si potrà procedere,
rapidamente, alla fase esecutiva
dell’acquisto. Si avviano rapidamente
alla definizione, dopo la
fase abbastanza lunga di studio
e di analisi, gli interventi di
bonifica da condurre su un’area
amplissima circa 560 Km2 che
entra, finalmente, nella sua dimensione
esecutiva, infatti, in
occasione della prossima seduta
il Commissario Straordinario
detterà il cronoprogramma sulla
base delle risorse finanziarie
disponibili. Definita anche la
dotazione (12 milioni) per gli
interventi da effettuare, sempre
in materia ambientale, sui
comuni dell’area Sin (Massafra,
Statte, Montemesola, Crispiano
e Massafra).
Le novità più attese attengono,
invece, alla richiesta di
“accelerazione” delle procedure
burocratiche per la realizzazione
del San Cataldo, che sarà oggetto
di particolare attenzione da
parte del Tavolo Istituzionale
dopo il pronunciamento favorevole
da parte degli organi di
giurisdizione amministrativa, e
l’apertura all’inserimento delle
misure a protezione del mercato
del lavoro locale in occasione
della realizzazione delle prossime
opere infrastrutturali.

Più specificamente – dicono
Cgil, Cisl e Uil – il Ministro
De Vincenti ha accolto la richiesta
in tal senso proposta
dalle Organizzazioni Sindacali
Confederali sulla diffusione
della norma contemplata
dall’art.9 del Contratto di
Sviluppo, da far valere per
le stazioni appaltanti anche
per le altre opere di competenza
del Cis. Lo stesso ha
proposto la creazione di un
gruppo i lavoro tecnico al
fine di redigere specifiche “linee
di indirizzo” in grado di
realizzare l’assunto, sempre
nel rispetto della normativa
comunitaria. Ad oggi, tale
norma ha operato efficacemente
solo per gli interventi
di bonifica ed ha consentito
che la realizzazione del progetto
“verde amico” fosse
affidato ai lavoratori della ex
partecipata della Provincia di
Taranto Isolaverde».

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