23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Detenuto tenta di soffocarsi per protesta

Salvato dagli agenti della Penitenziaria e dai sanitari della casa circondariale


”Poteva essere l’ennesima
vittima all’interno di un
carcere italiano dall’inizio dell’anno,
senza il coraggioso e professionale
pronto intervento dei poliziotti penitenziari”.

Così Federico Pilagatti,
segretario del Sappe, sull’atto di
autolesionismo che ha attuato un
detenuto tarantino di 30 anni in
attesa di giudizio per reati contro il
patrimonio. Il giovane ha ingerito un oggetto in
metallo che è rimasto incastrato
nella gola non consentendogli più
di respirare. “Peraltro il detenuto di
diffi cile gestione sia perché refrattario
al rispetto delle regole, sia perché
affetto da problemi psichiatrici, (per
cui è anche sottoposto a specifi ca
terapia)- dice Pilagatti- invece di
consentire il soccorso, ha cercato
anche di ostacolarlo.

Fortunatamente
sia i poliziotti che i sanitari non
si sono scoraggiati, ed in attesa del
118 hanno posto in essere tutte le
cure necessarie affi nchè il detenuto
non rimanesse soffocato. La gravità
della situazione è stata poi confermata
dai medici dell’ospedale che
hanno dovuto operare il detenuto
per asportare il corpo estraneo, un
tappo metallico ricavato dai sanitari
dei bagni”.

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