17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

Stefàno sblocca la Giunta. “In settimana le nomine. Vicensindaco? Non al Pd”


TARANTO – Un assessore al Pd, uno agli Sds (Scasciamacchia), l’altro a La Puglia per Vendola. Questa la soluzione del sindaco Stefàno per sbloccare le nomine degli assessori. Il primo cittadino, lo scorso 30 agosto, aveva deciso di stoppare la Giunta per attendere l’esito dell’inchiesta bis sul caso Ilva visto che tra gli indagati ci sarebbero anche esponenti del mondo politico. “Dovendo fare delle nomine – dichiarò Stefàno a TarantoBuonaSera – il mio intento è quello di aspettare che venga fugato ogni dubbio sugli eventuali indagati”. A distanza di due settimane però, di nomi neanche l’ombra. Stanco di aspettare, e di provvedere in prima persona per risolvere le problematiche di settori che mancano di un assessore, ha scelto di procedere con le nomine. Il sindaco, da noi intervistato, sembra avere le idee chiare circa la distribuzione delle restanti tre deleghe. E’ stato un week-end turbolento per gli Sds.

Venerdì ha chiesto di rimuovere il suo nome dal logo del movimento. Poi, in rapida successione, il coordinatore Cataldino si è dimesso, dichiarandosi “indipendente”. “C’era da aspettarselo. Da tempo avevo maturato questa decisione. Volevo essere equidistante da tutti i partiti della maggioranza. Il gruppo Sds con Stefàno aveva due anime, unite solo da rapporto di fiducia con il sottoscritto. Queste diversità sono venute fuori in maniera evidente, per questo ho scelto di ritirare il mio nome dal movimento. Questa mia scelta ha dato maggiore equilibrio e serenità alla maggioranza”. Certo, ma Cataldino si è dichiarato “indipendente”. “Cataldino resta in maggioranza. Il nostro rapporto di fiducia e cordialità non cambierà”. Secondo qualcuno il suo intento era quello di nominare Cataldino vicesindaco ma ha dovuto rinunciare per gli “aut-aut” degli altri consiglieri eletti in Sds. “E’ vero, volevo Cataldino vicesindaco. All’inizio del mandato, con mille problemi all’orizzonte, volevo dare risposte immediate ai cittadini. Volevo dare continuità rispetto alla gestione precedente. Poi c’è stato il discorso relativo al rinnovamento sulla base del consenso popolare. A qual punto non ho voluto forzare la mano”. Intende sbloccare le nomine degli assessori o intende continuare ad aspettare gli esiti dell’inchiesta sul caso Ilva? “Ho bisogno di nominare gli assessori. Non posso continuare a lavorare dalle 5 del mattino alle 11 di sera. Quest’estate non ho fatto neanche un giorno di mare. Purtroppo non posso più rimandare le nomine. Venerdì ho incontrato un gruppo di cittadini che mi ha fatto notare che mancava una porzione di marciapiede di piazza Lucania. Ho subito preso nota ed in 48 ore il marciapiede è stato risistemato. Ma non si può andare avanti in questa maniera”. Si è dato una scadenza entro la quale intende completare la sua squadra? “Devo farlo al più presto. Se avessi un giorno di tempo per incontrare i partiti potrei completare tutto entro questa settimana. Mi bastano quattro ore per incontrare i gruppi”. Dovrà fare ancora tre nomine. Un assessorato andrà ad Sds. Sarà Scasciamacchia l’assessore? “Beh, stando al criterio che ci siamo imposti di seguire sì, sarà Scasciamacchia. Ho avuto modo di constatare che il consigliere ha un grande consenso tra i tarantini”. Gli altri due assessori? Al Partito democratico? “Uno al Pd , l’altro a La Puglia per Vendola”. Sta pensando di affidare ad esponente del Partito democatico l’incarico di vicesindaco? “La nomina del vicesindaco sarà fatta dopo aver completato la Giunta. Di certo non sarà un esponente del Pd, perché l’esecutivo sarebbe troppo sbilanciato. Ho già assegnato al Pd la delega all’Ambiente, poi ci sarà quella ai Lavori Pubblici. Sono due assessorati di peso”.

Fabio Mancini

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