29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 15:43:40

Cronaca

Spacciava cocaina nell’autolavaggio

Nel deposito 30 dosi e a casa sua, a San Vito, altri 19 grammi


Avrebbe spacciato
cocaina nell’autolavaggio in cui lavorava.

Sabato pomeriggio, durante
mirati servizi antidroga, i poliziotti
hanno fermato un tarantino di 38
anni, Vito Giurano, dipendente di
un autolavaggio situato lungo la
Circonvallazione dei Fiori, a Lama.
L’uomo sospettato di spacciare droga
è stato fermato e controllato nel
parcheggio della struttura.In una
tasca dei pantaloni aveva la somma
di 260 euro in banconote di piccolo
taglio.La perquisizione è stata poi
estesa nel deposito dell’autolavaggio
dove i poliziotti hanno rinvenuto, su
uno scaffale, una piccola scatola di
metallo con all’interno trenta dosi
di cocaina per un peso di 13 grammi
e mezzo.

L’operazione antidroga
è proseguita anche nella casa del
38enne, situata a San Vito, durante
la quale sono stati rinvenuti altri 19
grammi di cocaina.Giurano è stato
dichiarato in arresto e su disposizione
dell’autorità giudiziaria posto
ai “domiciliari”. Intanto nei giorni
scorsi agenti del Commissariato di
Grottaglie hanno notificato il provvedimento
del Questore di Taranto
che ha disposto la chiusura per 15
giorni, di un circolo ricreativo di
Grottaglie, in via Diaz. La chiusura
dell’attività è stata disposta per motivi
di ordine e sicurezza pubblica
ed è scaturita da un’intensa attività
di polizia finalizzata al contrasto
dello spaccio di sostanze stupefacenti,
culminata il 19 ottobre scorso
con l’arresto del titolare del circolo.

Quest’ultimo, grottagliese di 37 anni,
era trovato, nel corso di un controllo,
in possesso di 20 grammi di cocaina
già suddivisa in dosi e pronte per lo
smercio.Come emerso dai numerosi
controlli effettuati, il locale, seppure
aperto da pochi mesi, era divenuto
ritrovo di persone soprattutto dedite
allo spaccio e all’uso di droga. Analoghi controlli saranno predisposti
nei prossimi giorni in altri circoli
ricreativi di Grottaglie. Infine i poliziotti
del Commissariato di Martina
Franca, nel corso di mirati servizi
di controllo del territorio, volti in
particolar modo alla prevenzione
dei furti nelle abitazioni situate nelle
campagne martinesi, hanno proceduto
all’ispezione di una masseria,
recuperando dietro un muretto a
secco una cassaforte utilizzata abitualmente
come armadio corazzato
per il deposito di fucili.
All’interno un fucile ad una canna,
un notebook, un orologio da polso
ed oltre 150 cartucce di vario calibro.

La cassaforte era stata rubata lo
scorso 14 ottobre proprio in una casa
di campagna nelle zone circostanti.
Nel corso delle successive ricerche
gli agenti hanno anche recuperato
a circa 20 metri dalla cassaforte un
altro fucile automatico completo di
cartucciera ed alcuni attrezzi probabilmente
usati dai ladri per rubare
il forziere: una mazza ferrata, un
piccone ed un’ascia con il manico in
acciaio.La refurtiva è stata trasportata
negli uffici del Commissariato
e dopo i rilievi di rito restituita al
proprietario.

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