Cronaca

Spinte, schiaffi e urla contro bambini di tre anni, arrestata la maestra

L'intervento della Polizia all'interno della scuola materna XXV Luglio dopo gli ennesimi maltrattamenti


Gli uomini della Squadra Mobile di Taranto nel pomeriggio di ieri hanno arrestato una maestra 50enne ritenuta gravemente indiziata del reato di maltrattamento in danno dei propri alunni di circa tre anni.

L’arresto è avvenuto sulla base degli elementi acquisiti nel corso di attività di indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Taranto, anche attraverso audio e video registrati all’interno dei locali della scuola materna “XXV Luglio”, in via Pitagora.

Le indagini erano partite in seguito alla denuncia di alcuni genitori ed in seguito alla segnalazione fatta dallo stesso dirigente scolastico.

L’osservazione delle immagini videoregistrate e l’ascolto audio, in un periodo di circa 40 giorni, hanno consentito di accertare ripetute condotte violenti (spinte, schiaffi, strattonamenti, urla) tenute dalla maestra, denotando incapacità nel gestire i piccoli alunni durante l’orario scolastico, nonché assenza totale di metodo educatio. Mancanze cui la stessa ha tentato di sopperire con aggressività e violenza, sia fisica che psicologica.

Alcuni episodi di violenza erano stati opportunamente segnalati dalle stesse sue colleghe e portate a conoscenza dell’autorità inquirente dal dirigente scolastico.

Importanti sono risultate pure le dichiarazioni rese dai genitori di due dei bambini che per il protrarsi delle condotte subite hanno manifestato per primi uno stato di disagio e malessere. Nessuna delle condotte accertate – secondo quanto riferiscono gli investigatori – è apparsa tesa in qualsiasi maniera ad educare i piccoli, i quali pure quando, subita una prima aggressione fisica, tentavano di riavvicinarsi alla maestra, cercando di essere in qualche modo consolati, venivano dalla stessa ignorati oppure nuovamente afferrati con forza.

Molte sono state le situazioni di pericolo create dalla maestra con le proprie azioni, rischiando di provocare ben più gravi conseguenze in danno dei minori. Spesso, con furbizia, la stessa ha cercato di tenere nascosto tale comportamento vessatorio, soprattutto agli occhi degli altri operatori scolastici, cercando talvolta di addossare le colpe dei singoli episodi agli stessi alunni.

Ieri sono stati accertati degli ennesimi episodi di maltrattamento che hanno ulteriormente fatto emergere la gravità e soprattutto la pericolosità della condotta delittuosa, tali da indurre ad intervenire con tempestività, procedendo all’arresto immediato della maestra.

La donna è ora in attesa del giudizio di convalida.

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