11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

Giampaolo Vietri: «Niente ecotassa? Era il minimo»

Il capogruppo Forza Italia in Consiglio comunale commenta i dati sulla raccolta differenziata


«Il vicesindaco si
impegni a raggiungere risultati
apprezzabili nel medio e lungo
termine; scongiurare l’ecotassa era il
minimo sindacale».

Giampaolo Vietri, capogruppo Forza Italia
in Consiglio comunale, commenta i
dati sulla raccolta differenziata forniti
dall’assessore all’Ambiente, Rocco
De Franchi.
«È opportuno precisare, intanto,
che il valore medio della raccolta
differenziata nel bimestre settembreottobbre,
non si attesta, come
comunicato dall’assessore De Franchi,
al 23,62%, bensì, come dimostrano i
dati pubblicati sul portale ambientale
della regione, si ferma al 21,56%
e quindi ad un valore minore del
2,06%. Si noti, inoltre, che, in quel
periodo di rilevazione, all’incremento
della differenziata non corrisponde
una proporzionale diminuzione del
rifiuto indifferenziato; infatti, nel
periodo settembre-ottobre preso a
riferimento, l’Amiu ritira 825.000 kg
di rifiuti in più rispetto al bimestre
precedente.

Realisticamente – spiega
Vietri – più che di un aumento della
pratica della differenziata a Taranto
si è trattato di una massiva attività
di recupero rifiuti, avviata nella
consapevolezza che nel bimestre si
doveva raggiungere un incremento
del 5% della differenziata; obbiettivo
raggiunto grazie all’incidenza che sulla pesa finale hanno avuto gli
ingombranti, i rifiuti rinvenuti in
giardini e parchi, il multimateriale ed il
recupero di apparecchiature elettriche
ed elettroniche, tutto materiale raccolto
appositamente. E’ evidente, quindi, dai
dati di dettaglio certificati di ciascun
materiale che l’aumento percentuale
della differenziata non è frutto di un
orientamento strutturale della città
alla prassi della differenziata, tant’è
che rispetto al bimestre precedente
negli ultimi due mesi si è registrata
una diminuzione del rifiuto organico,
del vetro, della plastica e di rifiuti
urbani derivanti da pulizia stradale
per un decremento totale per queste
voci di 639.900 kg.

Pertanto, va
precisato che i soli dati sbandierati
da De Franchi, non rispecchiano la
realtà complessiva della raccolta
differenziata a Taranto che invero,
dai dati pubblicati dalla regione, è
al 17,4%. Un dato percentuale che è
superiore solo dello 0,7% rispetto alla
percentuale di differenziata registrata
nel 2016 e riscontrabile dal catasto
rifiuti dell’Ispra. Ad oggi – conclude
il consigliere comunale – aspettiamo
ancora che parta il progetto di raccolta
porta a porta previsto nei quartieri
Tamburi, Paolo VI e Lido Azzurro».

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