25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 12:53:00

Cronaca

Assolto don Marco La soddisfazione della Confraternita del Carmine​

Il plauso del Consiglio di amministrazione e dei confratelli


“Il Consiglio di
Amministrazione, i confratelli e le
consorelle dell’Arciconfraternita
di Taranto hanno appreso con
gioia e soddisfazione che il loro
Padre Spirituale, mons. Marco
Gerardo, è stato assolto, perché
il fatto non sussiste, dalla Corte
d’Appello di Taranto riunitasi
nello stralcio del Processo Ilva,
Ambiente Svenduto”.

Così in
una nota l’Arciconfraternita del
Carmine.

“In questi 5 anni la
nostra comunità confraternale è
stata sempre stretta intorno al suo
pastore, al suo fratello maggiore,
al suo confratello tra i confratelli
sicura della sua innocenza.
“Assolto perché il fatto non
sussiste” ridona serenità e dignità
all’uomo ed al sacerdote che da
sempre, e chi gli è vicino può
attestarlo e testimoniarlo, si dona
alla comunità, si spende per chi è
più debole e bisognoso ed è lontano
da “inciuci” di potere e da tutte
quelle menzogne che qualcuno,
approfittando della situazione,
gli ha rovesciato addosso senza
aspettare il giudizio finale.

Ma
noi don Marco lo conosciamo
bene e abbiamo apprezzato ed
amato soprattutto il suo vivere
questa “ingiustizia” di cui era
vittima con il sorriso sulle labbra,
senza una parola di rancore verso
nessuno, abbiamo preso esempio
dalla pazienza e dalla calma con
la quale ha atteso che i tasselli di
un puzzle molto confuso venissero
messi al loro posto per ristabilire
la verità. Questa vicenda, vissuta
con quotidiana sofferenza per
tutto questo tempo, ha accostato
Don Marco alla paziente e silente
sofferenza degli ammalati per
esempio e a ciò che Nostro Signore,
suo esempio e guida, ha passato
negli ultimi giorni della sua vita,
rendendolo più forte, ne siamo
sicuri e aumentando la sua grande
comprensione e devozione verso
gli ultimi e verso i sofferenti.

Oggi
più che mai il nostro Sodalizio si
stringe in un ideale abbraccio al
suo Padre Spirituale, mettendo da
parte, tutta questa brutta storia
durata 60 mesi e continuando a
lavorare, come fa da secoli nel
decoro che la contraddistingue
l’Arciconfraternita del Carmine,
al servizio dei deboli, della Carità
e dell’Amore nel nome della Beata
Vergine del Monte Carmelo nostra
Titolare e Protettrice”.

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