12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

Cronaca

Da città inquinata a laboratorio di ricerca


TARANTO – “La crisi può diventare un’opportunità di studio. Si parte dall’università per poter agire con conoscenza”. Così il preside Antonio Uricchio si é espresso in merito al master “nuove prospettive del diritto ambientale”, presentato stamattina presso la sede della II Facoltà di Giurisprudenza del Polo Ionico, ex Convento di San Francesco, in Via Duomo. Il master é organizzato dall’Università di Conception dell’Uruguay, in Argentina e finanziato dal governo argentino e dalla II Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari sede di Taranto. “Anche in Argentina abbiamo avuto problemi riguardo ai temi salute e lavoro – ha commentato il pro rettore dell’Università di Concepciòn del Uruguay Federico Lacava – nel 2009 il caso di una cartiera che finisce in un fiume internazionale inquinandolo, é finito al tribunale dell’Aia.

Con l’università monitoriamo i livelli di inquinamento. Vorremmo poter fare lo stesso anche a Taranto”. Il corso sarà aperto dalla lectio magistralis del prof. Giorgio Assennato, direttore Arpa Puglia e proseguirà con incontri con aziende del settore ambientale (promossi dal Distretto per l’ambiente e il riutilizzo) e lezioni tenute da docenti universitari ed esperti del settore. Stamattina, il preside Antonio Uricchio ha accolto una nutrita delegazione argentina di oltre 20 unità, guidata dall’Ing. Fernando Raffo, Ministro dell’ambiente dello Stato di Entre Ríos, dal pro rettore prof. Federico Lacava e composta da magistrati, dal pro docenti universitari, dirigenti dell’Ente di Salto Grande (principale ente pubblico produttore di energia). Il polo universitario ionico, nell’intento di capovolgere il paradigma Taranto = città inquinata in quello di Taranto = laboratorio per la ricerca sull’inquinamento, promuove da tempo iniziative scientifiche nella materia ambientale e confronti sempre più ampi sia a livello nazionale che internazionale. Ultimo in ordine di tempo, è proprio questo master “nuove prospettive del diritto ambientale”. A.M.

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