20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Cronaca

Confronto su Pediatria Oncologica

In vista dell’inaugurazione del reparto, la Fp Cgil chiede chiarezza sulla stabilità del servizio


«Pediatria Oncologica e stabilità del servizio».

In vista dell’inaugurazione del reparto in programma il
prossimo 18 dicembre, presso l’ospedale Ss. Annunziata,
la Fp Cgil chiede all’Asl di aprire un confronto sul futuro
della struttura.
«Fin dall’inizio abbiamo chiesto fortemente di non legare
la stabilità del servizio alla temporaneità di una raccolta
fondi che, se pur nobile, non rappresenterebbe l’assunzione
di personale di ruolo da parte della Asl Taranto, che nel
tempo ha confermato la sua intenzione di procedere in
tale direzione – scrivono Mino Bellanova, coordinatore
provinciale Fp Cgil Taranto, Sanità e Socio Assistenziale;
Lorenzo Caldaralo, segretario generale Fp Cgil Taranto. Ad
oggi però le organizzazioni sindacali restano in attesa di
concludere il confronto finalizzato, appunto, a garantire il
completamento delle procedure occupazionali necessarie ad
un funzionamento professionalmente adeguato alle attese
della città».

Pertanto la Fp Cgil Taranto ritiene «urgente e necessaria
la definizione della struttura organizzativa della Pediatria
Oncologica attraverso la convocazione del confronto
sindacale, senza il quale operatori e cittadini non potranno
fare altro che assistere all’inaugurazione di un qualcosa che
la città stenterà a sentire propria, avendo già conoscenza che
Taranto (spoke) opererà su indicazione della struttura di base
(hub) centralizzata a Bari. Mentre restiamo in attesa, così
come concordato nell’unico incontro tenutosi finora in sede
di presidio ospedaliero centrale mesi fa e come sollecitato
nell’ultima contrattazione aziendale del 4 dicembre scorso, di ricevere i dati relativi alla platea di pazienti che
dovrebbero beneficiare della attività della struttura».
La Fp Cgil Taranto resta del parere che «nessuna offerta
sanitaria diventerà mai efficace se non viene strutturata
sul reale fabbisogno del territorio».

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