29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Cronaca

Facoltà d’uso all’Ilva. Stamattina il vertice in Procura


TARANTO – Un vertice in Procura tra Franco Sebastio e i magistrati che si occupano della vicenda giudiziaria sull’Ilva di Taranto. Si è tenuto stamattina per discutere sull’istanza presentata ieri da Ferrante. Potrebbe pronunciarsi domani il gip Patrizia Todisco; deve decidere se concedere o meno all’Ilva la facoltà d’uso degli impianti dell’area a caldo sottoposti a sequestro lo scorso 26 luglio. Ieri mattina infatti i legali del gruppo Riva hanno presentato alla Procura la relativa istanza contenente da un lato il piano degli investimenti illustrato ieri anche a sindacati e alla stampa, e dall’altro la richiesta di poter produrre acciaio da vendere sul mercato. Spetterà al gip decidere se concedere la facoltà d’uso.

Stamattina il procuratore capo Franco Sebastio ha riunito il pool di magistrati che assieme a lui si occupano dell’inchiesta per decidere quale parere esprimere sulla richiesta del gruppo Riva anche se al momento sembra difficile ipotizzare che il piano dell’Ilva possa essere accettato. Ferrante ieri ha sostenuto che “gli interventi richiesti sono in linea con le prescrizioni dei custodi e del Riesame”, ma invece si sono diverse indicazioni tra le prescrizioni dei custodi e le indicazioni dell’Ilva per risanare l’area sotto sequestro. Ieri, intanto, il procuratore capo Franco Sebastio è stato a Roma per incontrare il ministro per l’ambiente Corrado Clini ed essere ascoltato dalla commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti. Con Clini, il procuratore ha avuto un colloquio sull’inchiesta per disastro ambientale che vede indagati proprietari e dirigenti dello stabilimento siderurgico tarantino. Il procuratore alla commissione sulle ecomafie ha confermato che le indagini non sono ancora chiuse e che il quadro delle imputazioni non è completo. Sempre questa mattina si è tenuta una conferenza stampa del presidente dei Verdi Angelo Bonelli e dei garanti del movimento ecologista Taranto Respira Annamaria Moschetti e Alessandro Marescotti sui dati di mortalità del Progetto Sentieri per la città di Taranto. “Se ieri Clini vestiva i panni del ministro dell’industria oggi veste quelli della propaganda: gli unici panni che non veste sono quelli del ministro dell’ambiente”. Lo ha detto il presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “I dati su Taranto parlano chiaro al punto che l’Autorità giudiziaria, dopo una perizia chimica ed una epidemiologica, ha disposto il sequestro degli impianti non per ‘vezzo ambientalista’ ma perché i livelli di inquinamento provocano pericoli altissimi per la salute e per la vita”.

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