14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Nascondeva 110 chili di “botti” in camera da letto, denunciato un 43enne

Le ricerche dei carabinieri hanno scongiurato una possibile devastante deflagrazione


Resta alta l’attenzione da parte dell’Arma tarantina nell’attività di prevenzione, repressione e vigilanza sul commercio e la detenzione illecita di artifizi pirotecnici.

Con l’approssimarsi del Capodanno sono stati intensificati i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto per scoraggiare ogni forma illecita di vendita o detenzione di materiale pirotecnico.

Nel pomeriggio di ieri, una squadra del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto hanno proceduto al controllo di un condominio, nel rione Tamburi del capoluogo jonico, in cui si erano registrati, nei giorni scorsi, movimenti che avevano destato sospetti negli investigatori.

In particolare, è stata individuata l’abitazione di un 43enne, pregiudicato, dove i militari, coadiuvati da un artificiere antisabotaggio della Sezione Investigazioni Scientifiche, hanno rinvenuto, occultati dietro la porta della camera da letto, 110 kg di materiale esplodente di vario tipo e marca tra cui “manufatti, candelotti e batterie di vario tipo”.

Il rinvenimento e le successive operazioni di sequestro, considerata la quantità e la tipologia del materiale (tutto di categoria F2 ed F3), ha permesso di scongiurare i gravi rischi derivanti da una potenziale deflagrazione accidentale, ipotesi non lontana per del materiale pirico accatastato senza le prescritte cautele e misure di sicurezza.

Il materiale rinvenuto, sottoposto a sequestro e debitamente campionato, è stato avviato alla distruzione, vista l’instabilità delle polveri piriche contenute nei manufatti.

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