31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Gasolio “sporco” a Brindisi e l’allarme a Taranto, ora è giallo

I casi e le denunce sui social network e nelle chat


Come accade sempre
più spesso, l’allarme corre sui social
e nelle chat.

E, come sempre, dalle necessarie
verifiche emerge una verità diversa.
“Si sono verificati a Taranto
casi di avaria auto per rifornimento
carburante sporco” è il tono di una
serie di messaggi che circolano su
WhatsApp e sui social. Casi di avaria
accertati in realtà, e nei giorni
scorsi, soprattutto nel Brindisino e
nel Salento, come confermano fonti
sindacali attive nella Raffineria
Eni di Taranto, perno della filiera del carburante in Puglia.

Raffineria
in cui non risulterebbero problemi:
da qui la necessità, riportano le
stesse fonti, di accertare l’effettiva
provenienza del gasolio ‘sporco’, e
la fonte di approvvigionamento dei
distributori.
A muoversi per chiedere chiarezza
sugli episodi anche l’associazione
Sportello dei Diritti che tramite il
proprio presidente Giovanni D’Agata
comunica di aver ricevuto “alcune
segnalazioni di situazioni di
grave disagio che da alcuni giorni
avrebbero visto coinvolti numerosi
automobilisti” e che per questo
ha depositato un esposto presso la
Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Lecce per denunciare
l’accaduto.

La stessa associazione
starebbe vagliando la possibilità
di una class action. “Dato il
numero di cittadini danneggiati e
l’entità dei danni con medie intorno
ai 1.500 euro ciascuno” dicono
dall’asociazione Sportello dei Diritti,
è opportuno quindi “un approfondimento
da parte dell’Autorità
Giudiziaria”.

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