12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

Cronaca

Sul progetto Tempa Rossa l’affondo di Gianni Florido: “Tutta colpa della Regione”


TARANTO – “Invece di rimpallarci le responsabilità dovremmo iniziare a difendere le nostre Istituzioni perché, per quanto riguarda le autorizzazioni, non c’è chi è bravo e chi è cattivo”. Repentina ed inaspettata la replica degli esponenti provinciali del Partito democratico sul progetto Tempa Rossa. Questa mattina, nella sede di via Principe Amedeo, si sono dati appuntamento per dare una risposta immediata alla presa di posizione del gruppo consiliare dei “democratici” che martedì scorso, nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo, ha presentato un ordine del giorno per cambiare il parere del Comune sul progetto Tempa Rossa da favorevole a sfavorevole. Stamattina, dunque, la risposta del presidente della Provincia Gianni Florido che ha tenuto a precisare: “Questa conferenza stampa non è contro nessuno”.

Una sottolineatura che nei fatti appare inefficace a spazzare le divergenze interne al Partito democratico. “Sul progetto Tempa Rossa è stata rilasciata, dal ministero dell’Ambiente l’Autorizzazione Integrata Ambientale – ha esordito Florido. Sia la Provincia, che il Comune, hanno trasmesso alla Regione un parere tecnico su quel progetto. Un parere che, assieme a quello della stessa Regione, non è mai arrivato al Ministero che ha comunque rilasciato l’Aia, visto che, per legge, i pareri degli Enti locali sono obbligatori ma non vincolanti”. Il presidente Florido non fa nomi. A farli ci pensa l’assessore “ad interim” all’Ambiente Giampiero Mancarelli. “Forse l’assessore Pelillo dimentica che, a pagina 6 dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata per Tempa Rossa, è scritto che la Regione non ha inviato alcun parere in merito al progetto”. Ma l’argomento “autorizzazioni” non è esaurito. “Il 3 agosto, i consiglieri regionali, con un ordine del giorno, ci hanno chiesto di non rilasciare l’autorizzazione per quattro impianti della provincia di Taranto. Gli stessi impianti però hanno ricevuto il via libera della stessa Regione che il 13 agosto ha autorizzato l’impianto dell’Amiu, poi ha dato parere favorevole alla Ecodi ed alla Cementir”. A chiudere il cerchio è Florido: “Non possiamo continuare a farci la guerra – ha detto il presidente – bisogna difendere le Istituzioni. Se cambia l’orientamento bene, mettiamoci attorno ad un tavolo e parliamone. Se vogliamo fare il punto non c’è alcun problema ma, per quanto riguarda le autorizzazioni, non c’è chi è bravo e chi è cattivo”.

Fabio Mancini

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