29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Cronaca

Ventenne cade nel tombino. Sfiorata la tragedia a Paolo VI


TARANTO – E’ caduto in un tombino dopo essere uscito dal call center nel quale lavora. Sfiorata la tragedia ieri sera, nel quartiere Paolo VI, nell’area di parcheggio situata nei pressi di Teleperformance e utilizzata dai dipendenti dell’azienda. E’ vivo per miracolo il ventenne Matia Lecce. Per lui una serata da incubo, una esperienza drammatica che non dimenticherà facilmente. E’ finito dritto in ospedale con tagli alle gambe e le costole “ammaccate”. E’ accaduto intorno alle 21.30 di ieri, nella zona che si trova alle spalle del call center. Matia è precipitato nel tombino, mentre stava per salire sull’auto della zia. Un urlo, poi grazie alla prontezza di riflessi, si é salvato appoggiandosi con i gomiti sul bordo della botola che era rimasta aperta non si sa per quale motivo.

Probabilmente il coperchio in ghisa era stato portato via dai ladri. Nemmeno la mente di uno scrittore di thriller avrebbe potuto raccontare un incidente dalla dinamica incredibile come quello avvenuto ieri a Paolo VI. Matia ha raggiunto la macchina guidata dalla zia e quando stava per entrare nell’abitacolo è scomparso nel tombino. La donna in un primo momento non si è resa conto di cosa fosse accaduto. L’ha scoperto qualche istante dopo, quando, incredula, ha visto che il nipote era stato quasi inghiottito dal tombino. E’ scesa subito dall’auto ed ha visto il ragazzo che a fatica si reggeva sui gomiti e nello stesso tempo tentava di risalire. In preda al panico la donna ha subito chiesto aiuto richiamando l’attenzione di altri automobilisti che avevano parcheggiato la vettura nella stessa area. Il giovane, quasi prigioniero della stretta bocca del tombino, è stato tirato fuori dai soccorritori di passaggio, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118. Condotto all’ospedale “SS. Annunziata” è stato affidato alle cure dei medici. Per il ragazzo tanto spavento, punti di sutura alle gambe e contusioni alle costole. Un miracolo. Perché quel tombino era aperto? Colpa dei ladri o di chi? Lo stanno appurando gli agenti della Polizia Locale i quali, stamattina, hanno eseguito un sopralluogo. Intanto nelle prossime ore Matia presenterà denuncia ai carabinieri del comando provinciale.

Giovanni Nicolardi

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