Cronaca

​Turismo, servono azioni di promozione​

Confcommercio: «Confrontiamoci sui 300mila euro messi a disposizione per Taranto»


«La firma del decreto
istitutivo del Distretto del Turismo
consegna al territorio provinciale
uno strumento che, a prescindere
dai vantaggi amministrativi,
fiscali e di altra natura che potrà
determinare, favorirà l’avvio di
nuova governance del settore, basata
sulla realizzazione di strategie
territoriali incentrate su logiche di
concertazione. Il decreto è il trampolino
di lancio di un percorso che
richiede un forte coinvolgimento
degli attori pubblici e privati del
territorio, e su questo si dovrà
attivare un confronto tecnico con
la Prefettura di Taranto per dare
contenuti e concretezza operativa
al Distretto».

Intanto, Confcommercio
ha avviato un percorso di
costruzione di reti turistiche con le
proprie imprese associate e presto
sarà operativa la prima Rete delle
Imprese del Turismo.
«Ora ci troviamo in una fase di
incubazione del Distretto delicata,
da alimentare attraverso la governance,
la progettualità e la comunicazione
– commenta Leonardo
Giangrande, presidente provinciale
Confcommercio. E per questo si
rivela fondamentale il ruolo della
Regione che, attraverso lo stesso
Piano Strategico Puglia 365, ha
reso evidente come la provincia
di Taranto rilevi alcuni importanti
ritardi strutturali e infrastrutturali
(adeguatezza dei trasporti e
difficoltà dei collegamenti; offerta
ricettiva alberghiera limitata; e
carenza di strutture congressuali
e nautiche)».

Un gap che trova riscontro negli
stessi dati sull’andamento turistico
regionale del 2017 dell’Osservatorio
regionale di Pugliapromozione.
La Puglia è dal 2016 che continua
a crescere rientrando nella top ten
nazionale, e in particolare crescono le province di Bari (+ 13% arrivi
e + 11% pernottamenti), Lecce
(+10% per entrambi gli indicatori),
la Bat (+7,1% e + 8,5%); cresce
anche Taranto, ma ad un passo
più lento (+ 4,2% arrivi e +4,6%
presenze).

«A parte la necessità di
interventi che – continua Giangrande
– consentano di mettere il territorio
provinciale al passo con gli
altri territori, favoriti ad esempio
da sistemi di collegamento migliori
(aeroporto, ferrovie, strade), nel
contempo è necessario mettere in
pista forti azioni di comunicazione
e promozione che contribuiscano
a dare un’immagine diversa del
territorio tarantino rispetto a quella
che continua a passare attraverso i
canali di informazione nazionale,
per i quali Taranto è ancora e solo
la città dell’Ilva e dei veleni».
A tal fine la lettera inviata ieri
all’assessore regionale all’Industria
Turistica, Loredana Capone, a firma
del presidente provinciale di
Confcommercio, Leonardo Giangrande,
e del vice presidente con
delega al Turismo, Angelo Basile,
nella quale si chiede un incontro
finalizzato ad «individuare e condividere
azioni di promozione da
realizzare con il supporto della
Regione – e di Pugliapromozione –
che, lo ricordiamo, nel luglio scorso
aveva messo a disposizione di Taranto
300 mila euro. Una cifra che
si ritiene ancora nelle disponibilità
del territorio e per la quale sarebbe
utile avviare un confronto per
valorizzare al meglio le risorse».

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