Cronaca

​Zio e nipote erano il terrore degli anziani: in manette​

Hanno messo a segno rapine e furti nelle province di Taranto, Brindisi e Lecce


Due banditi erano
divenuti il terrore degli anziani
nelle province di Taranto, Brindisi
e Lecce.

Nel blitz denominato “I visitatori”
i carabinieri hanno arrestato zio e
nipote di origine serba.
Su ordine del gip del Tribunale di
Taranto, dottor Benedetto Ruberto,
che ha accolto la richiesta avanzata
del pm, d.ssa Giovanna Cannalire,
sono stati arrestati Miroslav e
Roberto Radosavljevic , rispettivamenmte
di 34 e 18 anni, domiciliati
a Faggiano e ritenuti responsabili,
insieme ad altre persone in corso di
identificazione, di associazione per
delinquere finalizzata alla commissione
di rapine e furti in abitazione,
ricettazione, violazioni aggravate
di domicilio, lesioni personali aggravate
e falso.
Le indagini sono state avviate dai
carabinieri della Stazione di Maruggio
a luglio scorso, subito dopo
una rapina ai danni di una coppia di
coniugi 90enni.

Un bandito, dopo
aver sferrato un pugno in pieno
volto all’anziano e scaraventato
per terra la moglie, ha strappato
dal collo dell’uomo una collanina
in oro e dai lobi delle orecchie
della donna degli orecchini. E’ poi
fuggito, insieme ad un complice,
a bordo di un’autovettura. I malcapitati,
trasportati all’ospedale
di Manduria, sono stati giudicati
guaribili in 60 giorni.
Gli investigatori hanno esaminato
le immagini delle telecamere del
centro cittadino riuscendo a intercettare
una Renault Megane con
targa tedesca risultata rubata.

Il
2 agosto sono riusciti a bloccare
la macchina con a bordo i due
serbi i quali sono stati trovati in
possesso di cappellini, guanti e
due telefonini cellulari. Attraverso
mirati accertamenti sui cellulari
sequestrati hanno scopereto che i
due erano gli autori della rapina
compiuta a Maruggio ma anche di
altri raid a Grottaglie, Surbo, San
Pietro in Lama, Copertino, Veglie,
Oria e Latiano. In particolare gli
arrestati, nelle rapine compiute a
Copertino, Surbo e Maruggio hanno
malmenato le vittime, peraltro
tutte anziane. Per la fuga hanno
utilizzato una Renault Megane con
targhe rubate. Nel corso delle indagini
è stata, inoltre , sequestrata
a Faggiano una Peugeot 306 con
targhe tedesche.

La base operativa
degli arrestati è risultata essere
proprio Faggiano dove venivano
pianificati i colpi. I tragitti, nonché
le fasi e i dettagli delle rapine e dei
furti in abitazione sono stati accertati
grazie alle videoregistrazioni
e all’analisi delle celle telefoniche
di aggancio degli indiziati da cui è
emerso che il “palo”era il 34enne
collegato telefonicamente con gli
esecutori materiali dei colpi, tra cui
il nipote. Cospicui i bottini dei raid
messi a segno dal gruppo. Uno nel
tarantino (1.500 euro), due nel brindisino
(3.700 euro), tre nel leccese
(4.800 euro) e due furti di cui uno
nel tarantino (tentato) e uno nel
leccese (20.000 euro).

Tra denaro
contante e preziosi, soprattutto in
oro, il valore è di circa 30.000 euro.
I due arrestati sono stati trasferiti
nella casa circondariale di Taranto.
L’operazione eseguita dai carabinieri
della Stazione di Maruggio, è
stata denominata i “Visitatori” per
il modus operandi degli indagati.

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