27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 17:56:00

Cronaca

Ex Gse, salvati 225 posti di lavoro

Firmato nella notte con la Task force regionale per l’occupazione l’accordo per la cessione ​


Firmato nella notte con la Task force
regionale per l’occupazione l’accordo per la cessione di
Gse dalla curatela ai compratori che si sono aggiudicati
l’asta.

Due i punti principali dell’accordo: la piena salvaguarda
dei livelli occupazionali che riguarda 225 lavoratori;
l’intesa per consolidare la presenza industriale pugliese
nell’ambito del distretto aerospaziale.
«Salvi i posti di lavoro, ma resta comunque il rammarico
l’azzeramento di tutte le componenti retributive eccedenti
il minimo contrattuale». è il commento del segretario
di settore della Fim Cisl Taranto, Michele Tamburrano.

«Sottoscritto l’accordo che decreta il via libera alla
Dcm per l’acquisizione di Gse. Quando tutto sembrava
perduto e il licenziamento a fine mese di 225 lavoratori
ormai inevitabile, il tentativo disperato di riapertura della
trattativa, operato da Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Fismic e Ugl,
attraverso l’invito preciso alla Task Force della Regione
Puglia a soprassedere nella stesura del verbale, rimasto in
sospeso, a seguito dell’incontro effettuato il 15 gennaio,
e la contestuale richiesta di un incontro urgente con
tutte le parti al fine di discutere con Dcm una proposta
migliorativa tesa a garantire la salvaguardia di tutti i
livelli occupazionali. La Fim-Cisl ha da sempre seguito
la strada della negoziazione, prendendo le distanze da
ogni facile populismo. E il piccolo spiraglio aperto – sulla
base del dialogo – dalla Dcm a concedere qualcosa in
più, ne è prova tangibile.

Confronto che ha portato alla
sottoscrizione di un accordo con l’acquisizione di Gse
da parte della napoletana Dcm, il salvataggio immediato
di 113 posti di lavoro e la garanzia di essere riassorbiti
entro i prossimi tre anni per gli altri 112. Sono state
necessarie più di otto ore per giungere alla sottoscrizione
dell’accordo da parte delle Rsu e di tutte le segreterie dei
sindacati. I lavoratori che transiteranno in Dar restano 113,
però rispetto alla precedente proposta, Dcm consegnerà a
tutti gli altri lavoratori una lettera formale con la quale si
impegna ad assumerli entro i prossimi tre anni. Saranno
reintegrati non in base ai volumi produttivi, ma in un
determinato arco temporale».

«Siamo soddisfatti per aver salvato tanti posti di lavoro
– conclude il segretario di settore della Fim Cisl Taranto
Brindisi, Michele Tamburrano – ma resta comunque
il rammarico l’azzeramento di tutte le componenti
retributive eccedenti il minimo contrattuale previsto
dal Ccnl applicabile, al livello di inquadramento
corrispondente alla mansione assegnata, nonché ad ogni
diritto relativo al rapporto di lavoro pregresso con Gse».

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