24 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2020 alle 07:06:06

Cronaca

​Droga vicino al Tribunale, in due restano in cella​

Sei gli arresti nell’operazione scattata il 18 gennaio scorso


Spaccio nei pressi
del tribunale: i giudici del Riesame
dopo il ricorso presentato dal collegio
difensivo ha emesso il primo
verdetto a carico di Massimo Quaranta,
Alessandro Di Taranto e Gabriele
Perrini.

Il Tribunale ha confermato
la custodia cautelare per i
primi due e accolto il ricorso per
il solo Gabriele Perrini. Quest’ultimo,
assistito dall’avvocato Luigi
Danucci, ha, attraverso indagini
difensive, provato la sua estraneità
ai fatti e pertanto il Tribunale ha
annullato la ordinanza di custodia
cautelare ordinando la immediata
revoca degli arresti domiciliari.
Il 18 gennaio scorso erano state
notificate sei ordinanze di custodia
cautelare. Due in carcere e precisamente
a Di Taranto e Quaranta e
quattro ai “domiciliari”, a Gabriele
Perrini, Guglielmo Pignatelli, Antonio
Bucci e Giovanni Marcone.

Secondo l’accusa avrebbero spacciato
cocaina e hashish anche nel
parcheggio situato nei pressi del
tribunale. L’operazione antidroga è
stata condotta dai finanzieri del Nucleo
di polizia economico-finanziaria
del comando provinciale. Il blitz
è l’epilogo di una indagine avviata
dagli investigatori dalle Fiamme
gialle dopo un sequestro di diverse
dosi di cocaina e di hashish nei
confronti di Alessandro Di Taranto.
In quella circostanza fu arrestato
perché trovato in possesso, oltre
che della sostanza stupefacente,
di un bilancino di precisione, di
materiale per il confezionamento
delle dosi, di 5.700 euro in contanti,
soldi ritenuti provento dell’attività
illecita e di un’agenda sulla quale
scriveva i nomi degli acquirenti e
riportava le annotazioni giornaliere
riguardanti le cifre corrispondenti
al denaro che veniva intascato con
lo spaccio di droga.

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