14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​Un patto dedicato ai malati di tumore​

​Il documento inviato alle segreterie dei partiti per chiedere impegni a tutela dei pazienti oncologici​


A quattro settimane dalle elezioni politiche, la Puglia ospita la
prima tappa del tour di presentazione
dell’Accordo di Legislatura tra le Associazioni
dei pazienti che aderiscono
al movimento “La salute: un bene da
difendere, un diritto da promuovere” e
i politici nazionali e regionali aderenti
agli Intergruppi parlamentari e consiliari
coinvolti nell’iniziativa.

Una vera e propria agenda per i
prossimi 5 anni, che indica i 15 punti
fondamentali per migliorare l’assistenza
dei pazienti oncologici e oncoematologici,
delineare un percorso
di cura ottimale e ottimizzare la loro
presa in carico e cura. Il documento,
trasmesso alle segreterie di tutti i
partiti nazionali, si propone come
una bussola per orientare i legislatori
impegnati sui temi oncologici a livello
nazionale e regionale.
«Il paziente oncologico esige politiche
sanitarie attente e soprattutto dedicate.
È un suo diritto e l’Accordo di Legislatura
indica 15 punti per dare risposte
efficaci ai principali bisogni – afferma
Annamaria Mancuso, Presidente di
Salute Donna Onlus – come associazioni
pazienti è nostro compito verificare
che l’Accordo di Legislatura possa realizzarsi
nel rispetto dei vincoli e della
sostenibilità del nostro Sistema Sanitario».

Tra gli obiettivi strategici proposti
dalle associazioni, il Piano Oncologico
Nazionale (scaduto nel 2016 e non
ancora rinnovato), l’istituzione delle
Breast Unit su tutto il territorio nazionale,
l’approccio multidisciplinare
(Gpi), la redazione di Pdta (Percorsi
Diagnostico-Terapeutici Assistenziali).
E ancora: i Centri Accoglienza e Servizi,
il fondo per i farmaci oncologici
innovativi, i test diagnostici e l’accesso
agli studi clinici, l’istituzione della
figura dello psico-oncologo, le campagne
di comunicazione sugli screening
oncologici e gli stili di vita, la lotta alle
fake news. Ma il cardine dell’accordo
e la grande priorità per la prossima legislatura riguarda l’attuazione delle
Reti Oncologiche ed Ematologiche,
al momento attivate solo in 6 Regioni
(Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto,
Valle d’Aosta, Umbria): solo nella
prospettiva della Rete, infatti, è possibile
fornire un’assistenza veramente
universale, livellando le disparità di
trattamento, riducendo i tempi d’attesa
dei pazienti e migliorando la loro presa
in carico, al fine di assicurare qualità,
continuità e omogeneità al percorso
terapeutico.

E per identificare in modo
capillare le necessità dei pazienti, è
stata realizzata una survey qualitativa/
quantitativa sulla realtà oncologica e
onco-ematologica della Puglia, dove
è presente l’Intergruppo consiliare
“Insieme per un impegno contro il cancro”
dedicato alla tutela dei diritti dei
pazienti onco-ematologici e costituitosi
nell’ambito del movimento. L’indagine
ha coinvolto specialisti delle Oncologie
ed Ematologie e Associazioni pazienti
presenti sul territorio.
In Puglia l’incidenza della malattia
oncologica presenta marcate differenze
sia rispetto al dato nazionale sia tra
le 4 macro aree interne: ad esempio,
nel Salento l’incidenza dei tumori
maschili al polmone e alla vescica è
la più alta d’Italia e in particolare nella
provincia di Taranto i tumori infantili
sono più numerosi del 30% rispetto
alle altre provincie pugliesi. Nella
Bat i nuovi casi di tumore al fegato, sempre tra gli uomini, superano del
13% la media nazionale. I punti critici
maggiormente condivisi da oncologi
e pazienti pugliesi che saranno portati
all’attenzione delle istituzioni regionali
sono: la scarsa interazione tra i Centri
e la carenza di risorse umane e organizzative.
In particolare la survey sottolinea
l’assenza di data manager/data
entry e di software per la gestione del
paziente, per l’analisi dei dati relativi
alla malattia e per i controlli di qualità.
La survey ha inoltre evidenziato la
necessità di istituire e mettere in rete
i Centri di Orientamento Oncologico
(Coro) e d’implementare il settore della
Biologia Molecolare, rendendolo più
omogeneo.

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