19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

​Mai più fascismi, raccolta di firme in piazza Immacolata

La mobilitazione di Cgil, Anpi e Libera


«Saremo in strada e se non sarà
Macerata sarà tutto il resto d’Italia, Taranto
compresa».

Giovanni D’Arcangelo, segretario organizzativo
della Cgil ionica, annuncia così le iniziative
che oggi, sabato 10 febbraio, animeranno
il territorio nell’ambito della campagna
“Mai più fascismi”,
voluta proprio dal sindacato confederale insieme a Anpi e
Libera.

«A Taranto saremo
molti di più – dice
– con noi ci sarà
anche l’Arci, le
associazioni che
si occupano di
accoglienza, il
variegato mondo
delle associazioni e
dei movimenti che
come noi credono
che i fascismi si
sconfiggono con la
conoscenza, con l’unità democratica, con la
fermezza delle Istituzioni. Dopo la violenza,
l’odio, la xenofobia e il razzismo scatenatosi
nella nostra società dopo gli eventi tragici di
Macerata, l’idea che possa riproporsi il tema
razziale come fenomeno “giustificazioni sta” di
fronte a atti di pura violenza, abbiamo l’obbligo
di tornare umani e resistenti – commenta ancora
D’Arcangelo – e per questo chiederemo nella
giornata di sabato di firmare l’appello per lo
scioglimento dei gruppi e delle organizzazioni neofasciste e per chiedere che il virus dell’odio
non contamini anche le nostre istituzioni
democraticamente elette. Ottant’anni fa
accadde qualcosa di terribile e anche quella
volta il fenomeno venne inizialmente sottaciuto
e sottovalutato – spiega ancora Giovanni
D’Arcangelo – quando piangemmo morti e
miseria dicemmo
“Mai più”, lo stesso
che invochiamo
oggi».

Sabato mattina la
Cgil, insieme agli
altri promotori
dell’iniziativa, sarà
in piazza Maria
Immacolata con
un banchetto di
raccolta firme in
favore dell’appello
“Mai più fascismi”.
Alle 11 (raduno
alle 10.45) sarà
lungo la scarpata
del Lungomare di
Taranto, nei pressi
della Rotonda, per la cerimonia di deposito
in mare di una corona di fiori in ricordo delle
vittime nel mar Meditteraneo.
«Ricorderemo – conclude D’Arcangelo – chi
quel mare l’ha solcato mettendo a rischio
la propria vita e chi in quel mare ha trovato
la propria tomba. Saremo umani, saremo
accoglienti, come l’Italia che vogliamo essere».
Hanno già dato la loro adesione all’iniziativa
anche Arci e Arci Futuria, l’Associazione
Ohana e la cooperativa Babele.

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