Cronaca

Respinti i ricorsi, quattro della Polstrada restano ai “domiciliari”

La decisione dei giudici del Tribunale del Riesame


Soldi per non fare le
multe: quattro agenti della Polizia
Stradale rimangono ai “domiciliari”.

I giudici del Tribunale del
Riesame hanno respinto i ricorsi
presentati dal collegio di difesa di
Savino Dimastrochicco, Giuseppe
Abatangelo, Angelo Nunzella e
Antonio Pastore.
Solo quest’ultimo, che è difeso
dall’avvocato Fabrizio Scarcella,
è stato scagionato da uno dei dieci
episodi contestati.
Com’è noto nei giorni scorsi erano
tornati in libertà due dei sei agenti
della Polizia Stradale arrestati dai
loro colleghi della Squadra Mobile.
Si tratta di Alessandro Vozza e di
Pietro Galeandro, entrambi difesi
dall’avvocato Luciano Annicchiarico.

I giudici del tribunale del Riesame
hanno dichiarato inefficace
il provvedimento restrittivo per un
un vizio formale riguardante il ritardo
con cui gli atti del fascicolo di
inchiesta sono stati dati alla difesa.
Secondo l’accusa i sei avrebbero
chiesto soldi ai camionisti per non
fare contravvenzioni. Sono finiti
agli arresti domiciliari con l’accusa
di induzione indebita a dare o
promettere utilità. Le indagini sono
state stata condotte con l’utilizzo di
telecamerine piazzate sulle auto di
servizio.
I sei agenti della Polstrada avrebbero
anche messo in atto azioni
ritorsive e denigratorie verso i loro
colleghi che stavano indagando sul
loro conto. Le indagini sono state
avviate dopo una telefonata anonima
giunta al 113.

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