28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

Cronaca

​«Assessore assente», il caso in Consiglio​ comunale

La mozione dei consiglieri di minoranza


«Dai consiglieri tutti, che ogni giorno ci mettono
la faccia, ci attendiamo l’approvazione della sacrosanta richiesta,
contenuta nella mozione, di avere un assessore allo sviluppo
economico tutti i giorni presente a Taranto a lavorare».

I consiglieri di minoranza, Giampaolo Vietri (Forza Italia); Tony
Cannone (Taranto nel Cuore) e Vincenzo Fornaro (Taranto
Respira), illustrano la mozione di cui sono firmatari, iscritta
all’ordine del giorno del Consiglio comunale (in modalità
“question time”) in programa domani.
«Attraverso una mozione consiliare porremo all’attenzione
del consiglio comunale la questione che riguarda le assenze
dell’assessore Tilgher. Infatti la stessa, risiedendo in Emilia
Romagna, in poco più di quattro mesi, è stata assente da Taranto
per oltre novanta giorni, come rilevabile dalle attestazioni da lei
prodotte per il rimborso delle spese di viaggio per raggiungere il
capoluogo ionico. Con stupore, però – sottolineano i consiglieri
dell’opposizione – il sindaco dinnanzi alla nostra doverosa iniziativa,
chiede un parere normativo che paventa l’impossibilità
di discutere in aula la sfiducia all’assessore Tilgher, in quanto
la revoca della delega assegnata è di competenza dello stesso
sindaco.

Il sindaco Melucci avrebbe potuto evitare di formulare
un quesito per far emergere un fatto assolutamente scontato e
poiché percepiamo in ciò un tentativo di imbavagliare i consiglieri
comunali non permetteremo che ciò avvenga per tutela
nostra, di tutti i consiglieri eletti, dei cittadini e della democrazia.
Il consiglio comunale, organo politico rappresentativo, è
legittimato, grazie alle mozioni, a discutere, esprimere opinioni, giudizi e posizioni in relazione a fatti, questioni
o problemi d’interesse della comunità
e a deliberare a riguardo per svolgere attività
d’impulso verso il sindaco e la giunta, al
fine di orientarli all’adozione di atti di loro specifica competenza.

Per questo le mozioni
non sono atti immediatamente esecutivi
in quanto la loro esecuzione spetta agli
organi di governo cittadino, quali appunto
il sindaco e la giunta. Pertanto, chiederemo
semplicemente a tutto il consiglio comunale
di esprimere un giudizio deliberato, che
nessuna legge della Repubblica vieta di
esprimere ad un assise eletta, sulle assenze
dell’assessore e chiederemo al sindaco di
prendere atto di tale critica invitandolo a
recepire tale volontà adottando lui – che ne
ha facoltà – gli atti per la rimozione dell’assessore.
Del resto, sarebbe bastato che il
sindaco avesse fatto una ricerca su internet
per constatare che migliaia di mozioni
simili sono state discusse e votate in tutti i
consigli comunali d’Italia!

Dai consiglieri
tutti, che ogni giorno ci mettono la faccia, ci
attendiamo l’approvazione della sacrosanta
richiesta, contenuta nella mozione, di avere
un assessore allo sviluppo economico tutti i
giorni presente a Taranto a lavorare! Melucci,
il cui motto elettorale era “il sindaco lo
facciamo insieme”, abbandoni l’idea che in
consiglio comunale si possa discutere solo
di ciò che può fargli piacere come avveniva
nella dittatura. Il consiglio comunale, per
suo dispiacere, resterà anche a Taranto
l’organo di indirizzo e controllo politico
amministrativo del comune. Per fortuna la
democrazia non è stata abolita».

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