18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 14:47:29

Cronaca

Discariche abusive vicino alle case. E’ ancora allarme


TARANTO – Le discariche abusive sono ormai dappertutto. Non solo sulla costa e nelle campagne. Spuntano anche a qualche centinaio di metri dai centri abitati. Ne è la prova l’ultimo sequestro eseguito, la settimana scorsa, dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico in viale della Liberazione, nel quartiere Paolo VI. Un’area di ben 2.500 metri quadrati adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali e pericolosi. Hanno trovato di tutto: dagli inerti da demolizione, alle rocce da scavo, dai rifiuti di legno e plastica a pezzi di autoveicoli, da elettrodomestici in disuso a rifiuti solidi urbani. Davanti agli occhi del Noe che, insieme a Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia Locale e Provinciale, da sempre sono impegnati nella lotta agli inquinatori di professione, si è presentata una sorta di isola ecologica abusiva, una autentica discarica a cielo aperto.

Le discariche aumentano su tutto il territorio e i sindaci sono costretti a sborsare dai 150 ai 200mila euro l’anno per le bonifiche. Come è stato detto più volte un fenomeno che è difficile da debellare. Per combatterlo l’unico strumento valido resta il controllo del territorio con pattuglie di agenti in borghese, a bordo di macchine civetta. Gli sporcaccioni di turno se vengono beccati devono pagare una multa salatissima ed hanno l’obbligo di rimuovere e smaltire in discariche autorizzate. Ma quello che fa più rabbia è che spesso le zone bonificate con i soldi dei contribuenti tornano ad essere più sporche di prima. “Le discariche abusive a cielo aperto spuntano come i funghi- dice l’ambientalista Mimmo Carrieri- e da anni mi batto per segnalare alle autorità di polizia gli autori di questo scempio. Per i cittadini sono un punto di riferimento riguardo alle problematiche ambientali. Sono responsabile del settore ambiente dell’associazione CPA e dopo le segnalazioni fatte a Finanza, Carabinieri e Corpo Forestale ho ricevuto minacce pesanti da persone rimaste sconosciute. Hanno dato fuoco alla mia macchina e hanno spedito dei proiettili a casa. In molti cittadini manca il senso civico, ma mancano anche le ” isole ecologiche” per poter smaltire i rifiuti, ma io continuo a fare le mie battaglie per difendere l’ambiente. La situazione è molto critica soprattutto per ciò che riguarda l’amianto -aggiunge- vengono abbandonati nelle campagne quintali e quintali di lastre di eternit”. L’ambientalista dopo anni trascorsi nella veste di “cacciatore di discariche” ammette amaramente che c’è ancora tanto da fare. “C’è una grande quantità di amianto nelle zone di periferia nelle quali faccio dei sopralluoghi- sottolinea- e si tratta di amianto sfibrato. E’ noto che le fibre e le polveri di “asbesto”, se inalate, sono estremamente pericolose per la salute. E ci sono persone senza scrupoli che abbandonano le lastre di eternit anche nei cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Qualche giorno fa è accaduto a Sava e ho chiamato subito le forze dell’ordine ma la persona che ha abbandonato i rifiuti pericolosi si è allontanata alla svelta” .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche