30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 04:59:00

Cronaca

​Convegno di studi, battaglia per i fondi​

I commenti di Liviano, Sportelli e Marinaro


«Se la giunta regionale non procede, in tempi brevi, a finanziare
e avviare i lavori per il piano strategico
della legge regionale speciale per
Taranto, a trovare, attraverso altri
canali di finanziamento, i 21mila euro
necessari per il Convegno di studi sulla
Magna Grecia, a reinserire Taranto, così
come previsto nella mozione approvata
all’unanimità dal Consiglio regionale,
nel percorso delle vie Francigene,
non sarò in grado di assicurare la mia
fedeltà, in Regione, alla maggioranza
del presidente Emiliano».

Parole pesanti quelle del consigliere
regionale Gianni Liviano e che sono la
diretta conseguenza di quanto accaduto
in questi giorni. A far traboccare
il vaso è stata, infatti, la recente
esclusione dell’Istituto superiore per la
Magna Grecia dai finanziamenti per
l’organizzazione del Convegno di studi,
«ormai divenuto una pietra miliare nel
campo scientifico e rinomato a livello
internazionale, nonché il silenzio della
politica (che non può ridursi ad un
semplice tagliare nastri inaugurali) e,
in particolare, dell’amministrazione
comunale di Taranto».

Una situazione
che, secondo Liviano, può essere
recuperata «percorrendo altre
strade, individuando altre fonti di
finanziamento se solo si vuole farlo» ha
ribadito il consigliere regionale tarantino
stamattina nel corso di una conferenza
stampa. Liviano ha riportato le cifre
relative al bando che ha visto l’esclusione
dell’Istituto per la Magna Grecia.
«Volendo provare ad andare un po’ più
in profondità ci accorgiamo, nell’analisi
della graduatoria, che i progetti
presentati sono complessivamente 131
(44 dalla provincia di Lecce e 40 dalla
Provincia di Bari per un totale di 84
sul totale complessivo pari al 64%).
Taranto e provincia hanno presentato
complessivamente 9 progetti (ovvero il
6,87% del totale di 131). Quindi il primo
dato che rimbalza evidente – ha aggiunto
Liviano – è che Taranto e provincia
hanno presentato un numero di progetti
molto basso.

Questo conferma la
tendenza del nostro territorio a non
riuscire ad intercettare i fondi pubblici
per una atavica scarsa capacità di
autoimpresa». Sull’argomento si registra
l’intervento del presidente della Camera
di Commercio di Taranto, Luigi
Sportelli. «Ho appreso con grande
rammarico la notizia dell’esclusione
del Convegno Internazionale di
Studi sulla Magna Grecia dall’elenco
delle iniziative culturali finanziate
dalla Regione Puglia. Come Camera
di commercio abbiamo sempre
sostenuto e continuiamo a sostenere
la realizzazione di questo importante
evento, direttamente e per il tramite
della Fondazione Taranto e la Magna
Grecia, braccio operativo dell’Ente
camerale, del Comune e della Provincia.

L’idea che il Convegno possa essere
messo in discussione o addirittura non
svolgersi più a causa della mancanza del
necessario supporto finanziario non è
accettabile- La reazione della comunità
tarantina è dovuta e condivisibile. Il
valore del Convegno è indubitabile.
Esso rappresenta una delle iniziative
più avanzate sotto il profilo scientifico
in ambito culturale e una delle più
alte espressioni e manifestazioni della
nostra identità magnogreca nel mondo.
Anche così si costruisce la Bes City
che affonda le sue radici nella storia
e su di essa costruisce un’economia
sostenibile.

Confido – conclude Sportelli
– che saranno trovate le soluzioni
per chiudere positivamente questo
episodio, è il territorio a chiederlo e
le Istituzioni sono chiamate a farsi
carico di questa legittima richiesta.
Il Convegno si deve realizzare e si
realizzerà». Anche Antonio Marinaro,
presidente dell’Agenzia di Sviluppo
della Provincia jonica, non ha
dubbi: «continueremo a sostenere il
Convegno di Studi sulla Magna Grecia.
L’obbligo culturale e morale verso
questo territorio è addirittura ben più
importante dell’obbligo statutario del
nostro ente, per questo crediamo che
vadano subito messe in atto tutte le
azioni utili non solo per recuperare
il finanziamento non riconosciuto
dal Bando della Regione Puglia, ma
anche per istituzionalizzare una volta
per tutte tutti i contributi che Camera
di Commercio, Comune, Provincia,
Università e eventuali fondazioni o
società vorranno riconoscere all’Isamg
nell’ambito dei loro programmi
pluriennali di intervento.

Abbiamo
l’obbligo di guardare agli importanti
risultati scientifici raggiunti – dice
Marinaro – ma anche alla necessità
che questo patrimonio non si disperda,
con il rischio che vada altrove, creando
se possibile una maggiore certezza
rispetto ai fondi disponibili. Non solo
per garantire le giornate di studio,
ma anche per attività collaterali o
la conservazione dell’importante
patrimonio bibliografico». Nei prossimi
giorni l’Agenzia di Sviluppo della
Provincia Jonica incontrerà i referenti
dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia
della Magna Grecia.

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