19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

​Aree demaniali, firmato l’accordo​

Il trasferimento a titolo gratuito dei beni immobili dall’agenzia del Demanio al Comune di Taranto


Ammonta a oltre trentamila metri quadrati
di superfici, coperte e scoperte, per un valore di circa 3
milioni di euro, il trasferimento a titolo gratuito dei beni
immobili dall’agenzia del Demanio al Comune di Taranto.

L’altro pomeriggio, a Palazzo di Città, con la formalizzazione
del passaggio definitivo attraverso la procedura del federalismo
demaniale, il Comune è entrato in pieno possesso
dei beni. A sottoscrivere l’atto il sindaco, Rinaldo Melucci,
e il direttore regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del
Demanio, Vincenzo Capobianco. «In particolare sono stati
trasferiti al patrimonio immobiliare del Comune di Taranto
35 appartamenti in via Cesare Battisti, un appartamento
in via Abruzzo, in zona centrale di Taranto, i locali che
ospitano un ristorante alla discesa Vasto, una struttura
turistico-ricettiva in località San Vito, l’ex carcere militare
in via Pupino attualmente utilizzato per fini sociali, l’ex
batteria militare Galeso, destinata a centro di educazione
ambientale, tratti di strada e marciapiedi».

Gli immobili
trasferiti rappresentano soltanto una parte di quelli richiesti
dal Comune e per i quali l’Agenzia del Demanio
ha già rilasciato parere positivo. Alla formalizzazione
dell’atto di trasferimento erano presenti anche l’assessore
al Patrimonio, Francesca Viggiano, il dirigente del
Patrimonio, Michele Matichecchia, il responsabile della
direzione del Patrimonio, Maria Mazza e il responsabile
dell’Agenzia del Demanio con competenza su Taranto,
Luisa Scarpa. «Alcune unità abitative – spiega l’assessore
Viggiano – sono già in utilizzo, pertanto costituiscono per
l’Ente un aumento del patrimonio immobiliare; per altre
abbiamo dei progetti del cuore. La prima casa, infatti, sarà
consegnata al più presto alla famiglia di una bimba che ha sofferto già tanto e che hanno preso in carico le diverse
direzioni e gli assessori dell’Ente per proprie competenze.

Sugli altri immobili, laddove esiste già una progettualità
attiva, come nel caso dell’ex carcere sede di comunità di
recupero, non intendiamo modificare gli assetti esistenti
che costituiscono già un patrimonio immateriale latu sensu
del Comune di Taranto; sugli altri abbiamo invece delle
progettualità».
Intanto, sono in corso su questi ulteriori beni operazioni
catastali che saranno concluse a breve e che permetteranno
di procedere con ulteriori trasferimenti alla città.
«Non vediamo l’ora, infatti, che venga consegnato l’ex
convento dei Celestini, ossia la parte retrostante alla
struttura occupata attualmente dall’istituto Paisiello, per
farne una destinazione sociale o culturale. Questa amministrazione
– conclude l’assessore- è per l’utilizzazione
partecipata e condivideremo con i cittadini e le associazione
le progettualità e l’utilizzo dei beni non ancora
trasferiti o utilizzati».

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