09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Cronaca

Cultura, nuova vertenza

L’iniziativa dopo l’eslusione dal finanziamento del Convegno di studi


Ecco il
manifesto firmato dalle associazioni. Si apre la “Vertenza Taranto per la
Cultura”.

Il 21
febbraio, nella giornata dell’Identità Jonica, i cittadini e le rappresentanze
associative e istituzionali di Terra Jonica si sono riuniti, in autoconvocazione,
nella sede dell’ex Biblioteca “Acclavio” della Provincia di Taranto. Al termine
dei lavori, introdotti da Carmine Carlucci, Salvatore Marzo e Aldo Siciliano, dopo
ampio e articolato dibattito, è stata approvata l’apertura della “Vertenza
Taranto per la Cultura”, con il coinvolgimento di tutte le espressioni
culturali, amministrative, istituzionali, sociali ed economiche del territorio.

L’input della Vertenza è stato fornito dall’ambiziosa finalità di Carlo Belli
di istituire il Convegno Internazionale di Studi della Magna Grecia, al fine di
“mettere in commercio il nome di Taranto nei Circoli internazionali dell’alta
cultura”. Infatti, il Convegno, nei suoi 57 anni di ininterrotta attività, ha
portato a Taranto migliaia di ricercatori e studiosi provenienti da ogni parte del
mondo, confermando –nei fatti- il valore culturale di Taranto Città della
Cultura. Tutto ciò è stato possibile realizzare grazie all’impegno propositivo
dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia (Isamg),
sostenuto dal territorio jonico: pertanto, appare “politicamente”
incomprensibile l’esclusione del finanziamento del Convegno dalla graduatoria
regionale relativa all’Avviso Pubblico per le iniziative progettuali inerenti le
attività culturali in Puglia nel triennio 2017- 2019.

Tale esclusione si aggiunge
al mancato inserimento di Taranto e della sua Provincia nei Cammini delle Vie
Francigene: infatti, pur in presenza di una mozione approvata all’unanimità dal
Consiglio Regionale, la Giunta Regionale ha deciso di ignorare tale mozione cancellando
la Terra Jonica dal protocollo sottoscritto dalla Regione Puglia con l’Associazione
Europea delle Vie Francigene. A queste mancate “inclusioni” da parte della Giunta
Regionale, si aggiunge quella del Ministero dei Beni Culturali che, con la
riforma delle Soprintendenze, ha cancellato la secolare Soprintendenza
Archeologica della Puglia con sede a Taranto, assegnando – nel contempo – il Chiostro
di San Domenico della Citta Vecchia – con il suo patrimonio documentale e
archeologico- al Polo museale della Puglia con sede a Bari.

A queste ennesime “perdite”,
si aggiungono le soppressioni dei Corsi di Laurea istituiti a Taranto dal
legislatore in ottemperanza alle vocazioni di sviluppo del territorio: Scienze
della Maricoltura, Scienze dei Beni Culturali per il Turismo, Scienze e
Tecnologie della Moda, Scienze della Formazione Primaria… A tutto questo si
aggiunge, a tutt’oggi, la mancata statizzazione dell’Istituto di Alta Cultura Musicale
“G.Paisiello” di Taranto. Queste “ferite identitarie” non trovano adeguate risposte
politiche, nemmeno con la “Legge Regionale Speciale per Taranto” la cui
attuazione è affidata alla Giunta Regionale, senza alcun coinvolgimento della
comunità tarantina. Nasce, pertanto, l’esigenza di valorizzare persone e
territorio attraverso la “Vertenza Taranto per la Cultura”.

Rivolgiamo un
accorato appello alla comunità tarantina, jonica e anche pugliese per sostenere
nelle varie sedi amministrative, politiche, istituzionali, sociali ed
economiche, la “Vertenza Taranto per la Cultura”, al fine di contribuire allo
sviluppo socio-economico del territorio e del suo bene più prezioso: i giovani.
Acquisite le adesioni, questo manifesto sarà sottoposto, in appositi incontri,
all’attenzione dei Rappresentanti degli Enti Locali Regionali, Provinciali,
Comunali, del Mondo del Lavoro, delle Imprese e della Formazione, nonché del
Miur e del Mibact.

Salvatore Marzo
Carmine Carlucci

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