Cronaca

Burian ci risparmia, ma problemi con internet

Temperature non impossibili, ma la “rete” ne ha risentito


Il freddo siberiano sembra aver aggirato la Puglia.

Sì, le
temperatura sono in diminuzione, ma
niente a che vedere con quello che si
sta verificando nel resto d’Italia. Del
resto basta dare uno sguardo alle
cartine meteo: neve dappertutto tranne
che da queste parti. Al massimo
ci sarà pioggia.
Il Buran sembra dunque aver risparmiato
Taranto e le previsioni
indicano tempo poco nuvoloso con
possibili piogge nella giornata di
martedì, mentre si va ad uan schiarita
più intenda per mercoledì e giovedì.
Le temperature minime, a Taranto,
subiranno una flessione significativa
nella giornata di martedì: dai 4°
di lunedì (parliamo di temperature
minime) ai -2 del 27. Dovrebbe
mantenersi stabile la temperatura
massima: 9°. Mercoledì 28 la minima
dovrebbe scendere a -3, la massima si
fermerebbe a 7°. Mercoledì, dunque,
sarà la giornata più fredda.

Giovedì
1 marzo, a “buriana” dopveebbe
essere alle spalle, le temperature
cominceranno ad alzarsi fino a 12°
(la massima), con la minima a 1°.
Venerdì, invece, temperature in netto
aumento, comprese fra i 13 e i 16°,
fino ad arrivare a domenica con una
bella giornata di sole e temperature
sui 20°, decisamente primaverili.
Qualche problema però il freddo lo
sta comportando sulla rete internet.

In diverse zone della città si sono
registrate connessioni lente. Un problema
che gli esperti fanno risalire
al maltempo che imperversa nel resto
d’Italia.
«L’ondata di maltempo – afferma
il climatologo Massimiliano Fazzini,
docente dell’Università di Camerino
e membro dell’Associaizone Italiana
di Geografia Fisica e Geomorfologia
– evidenzia quanto inizino
ad essere evidenti i segnali di un
cambiamento climatico; tanto è variegata
la “sinottica” del bacino del
Mediterraneo – mare sempre caldo
e profondo. Gli effetti del maltempo,
poi, determinano problematiche “idrogeologiche”e”biometeorologiche”
molto diversificate procedendo dal
settentrione verso il Meridione del
Paese, in relazione alla sua complessità geografica e morfologica».

«Occorre ricordare – spiega Fazzini –
che i termini “Burian, Burano e Buriana”
non esistono nella nomenclatura
meteorologica mentre il Buran
è un vento gelido e secco tipico della
Siberia orientale e della Mongolia.
Le fenomenologie associate a tale
avvezione fredda dovrebbero essere
complessivamente modeste, visto che
l’aria in arrivo è si molto fredda ma
decisamente secca. Il pericolo più
impellente per la popolazione diverrà
cosi il ghiaccio. Un significativo
miglioramento di tali condizioni è
atteso per mercoledì ma la situazione
non si sanerà totalmente prima del
prossimo fine settimana.

Evidentemente,
dunque, non saranno con
ogni probabilità le fenomenologie
ad essere eccezionali ma la durata
dell’ondata di freddo relativamente
al periodo dell’anno, visto che il
primo marzo debutta la primavera
meteorologica. Dovremmo sempre
più abituarci a queste anomalie
meteo – climatologiche, con ogni
probabilità strettamente dipendenti
dal riscaldamento globale in atto e la
popolazione dovrà “adattarsi” a tali
nuove condizioni ed anzi beneficiarne
attraverso una politica di gestione
dell’ambiente che i comuni hanno
iniziato a perseguire anche mediante
la redazione di Piani di Adattamento
ai cambiamenti climatici e ai contratti
di fiume – lago – costa».
«Sarà quanto mai necessario – suggerisce
il climatologo – “vigilare” sui
bacini idrografici medio – piccoli,
specie laddove i tempi di corrivazione
delle acque correnti superficiali
sono brevi».

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