27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Cronaca

Pressioni sul gip. I sindacati: “Pronti ai blocchi”


TARANTO – “Se dal gip dovesse arrivare una decisione negativa, allora metteremo in atto le forme di protesta per difendere il lavoro”. Tradotto: siamo pronti ai blocchi stradali, già visti qualche settimana fa quando il gip Patrizia Todisco decretò il sequestro dello stabilimento Ilva di Taranto, nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento. Parlano con una voce sola Mimmo Panarelli (Fim) ed Antonio Talò (Uilm). Le sigle metalmeccaniche di Cisl e Uil annunciano ‘lotta dura’, con la probabile riproposizione di quanto già visto in piena estate. Re-wind, quindi, sul fronte sindacale del più complesso caso Ilva. In tarda mattinata la Fim ha diffuso una nota: “Occorre trovare una convergenza tra le istanze del rispetto ambientale, il diritto dei cittadini alla salute e attività produttiva.

La Fim Cisl auspica che si faccia il possibile per salvaguardare i livelli occupazionali per evitare che il Mezzogiorno, e in particolar modo il nostro territorio, che già si trova a vivere una fase molto critica, venga travolto da un vero e proprio disastro occupazionale. Non vogliamo creare alcuna frattura fra la produzione e la tutela dell’ambiente, intesa anche come salute per gli uomini”. “La Fim Cisl – si legge ancora nel documento – ritiene che sia da tempo scaduta la fase di tatticismi, annunci e risposte palliative agli obiettivi di ambientalizzazione e di salvaguardia occupazionale. Riteniamo che la gran parte degli interventi, anche attraverso una loro periodizzazione, sia compatibile con l’attività produttiva e pertanto con la salvaguardia dell’occupazione”. “Non abbiamo mai contrastato né messo in discussione le prerogative della magistratura e la sua autonomia, la cui portata tuttavia, debba tener conto dei riflessi sociali che può determinare. Affinché il dramma umano, costituito dalle tensioni di questi giorni, non venga ignorato, la Fim Cisl, ha inteso rafforzare il presidio permanente davanti alla direzione Ilva, così come stabilito già dal luglio scorso”. Presidio al quale ‘aderisce’ anche la Uilm: queste sigle sindacali si collegano all’iniziativa già messa in atto da alcuni lavoratori, in maniera slegata rispetto agli stessi sindacali. Ma la situazione si conferma, comunque, decisamente fluida, e l’unica autentica certezza è che la tensione in fabbrica è altissima, tra voci contraddittorie che si rincorrono ormai senza soluzione di continuità. Nel cantiere Semat Edilsider in atto uno sciopero con assemblea permanente.

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