Cronaca

​Porno ricatto sul web, scatta la denuncia​

Vittima un 25enne. Nei guai un coetaneo


Il ricattatore di turno
chiede alla vittima di attivare la
webcam di mostrarsi nudo e di esibirsi
in veri e propri atteggiamenti sessuali.

Poi pretende denaro per non mettere
in rete i video.
L’estorsione corre sul web e nella
trappola è finito un giovane tarantino.
Nella mattinata di ieri gli agenti della
sezione di polizia giudiziaria della
Squadra Volante della questura di
Taranto hanno denunciato in stato di
libertà, per estorsione, un ventiseienne
di origini campane.
Le indagini sono partite lo scorso
novembre dopo la denuncia presentata
dai familiari di un tarantino di
venticinque anni.

Il ragazzo qualche giorno prima
era stato contattato sul web da una
fantomatica donna, che con la promessa
di mostrarsi senza veli attraverso
“skype”, era riuscita a carpire alcune
foto intime del giovane per poi iniziare
a chiedergli somme di denaro dietro
la minaccia di pubblicare su internet
e di inviare ai parenti le foto “rubate”.

Il venticinquenne, impaurito delle
eventuali conseguenze provocate dalla
divulgazione delle sue immagini,
aveva sin da subito provveduto a
inviare denaro a chi lo ricattava ricaricando una poste pay.
Solo dopo qualche giorno, dopo le
incalzanti e continue richieste di chi
continuava a ricattarlo, il ragazzo ha
chiesto aiuto ai suoi familiari in quali
hanno deciso di rivolgersi alla Polizia
di Stato per sporgere denuncia .
Le immediate indagini hanno
consentito così di individuare e
denunciare l’intestatario della carta
poste pay, un giovane residente in
provincia di Caserta.

Il presunto
ricattatore, come detto, un 26enne di
origini campane, ha già precedenti per
lo stesso reato.
Negli ultimi anni le denunce sono
cresciute esponenzialmente.
Il sesso virtuale sul web, del resto, è un
fenomeno che non conosce confini, né
crisi di mercato.
Ma spogliarsi e mostrarsi sui social,
su Skype o in chat può però costare
molto caro.
Uomini, donne e, purtroppo, sempre
più minorenni diventano vittime
dell’anonimo di turno conosciuto in
rete.
Un incubo fatto di ricatti e minacce di
ritorsioni. Lo stesso vissuto da tante
persone, che, disperate, chiedono aiuto
alle forze dell’ordine perché vittime di
estorsioni via web.

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